Attenzione
Commercio abusivo «Più sequestri le multe non bastano»
BIBBONA. Mozione in Regione del consigliere Massimo Rugo (Dratelli D’Italia) dopo i fatti al mercato di Cecina e l’aggressione ai vigili urbani. L’obiettivo è modificare alcuni articoli del Codice...
BIBBONA. Mozione in Regione del consigliere Massimo Rugo (Dratelli D’Italia) dopo i fatti al mercato di Cecina e l’aggressione ai vigili urbani. L’obiettivo è modificare alcuni articoli del Codice del Commercio (L.R.T. 7 febbraio 2005 n° 28) e più specificatamente gli articoli 104 e 105 bis che disciplinano il regime sanzionatorio del commercio su aree pubbliche e le modalità di sequestro delle attrezzature e delle merci abusivamente poste in vendita in dette aree.
«Le modifiche - afferma Rugo - se approvate in consiglio regionale, permetteranno di contrastare efficacemente ed in maniera molto più incisiva ogni attività abusiva su area pubblica posta in essere da quei commercianti autorizzati a vendere in forma itinerante ma che nei fatti abusivamente stendono le proprie merci in pianta stabile sul suolo pubblico. Questo in parole semplici è il problema principale affrontato quotidianamente dagli enti locali e dalla polizia municipale, in particolar modo da quelli costieri a forte vocazione turistica che incessantemente si trovano a contrastare con non poca disarmante frustrazione il crescente fenomeno dell'occupazione abusiva del suolo pubblico da parte di commercianti extracomunitari autorizzati al commercio in forma itinerante e non anche in pianta stabile come di fatto avviene purtroppo ed arbitrariamente dappertutto». Secondo Rugo “La modifica degli articoli 104 e 105 bis consentirà alla polizia municipale di procedere in caso di reiterazione delle violazioni al sequestro immediato delle attrezzature e delle merci abusivamente collocate sul suolo pubblico, procedimento oggi non consentito nella maggior parte delle ipotesi operativamente riscontrate, che prevedono solo una sanzione da 500 € che puntualmente non viene mai pagata dal trasgressore e che va ad ingenerare un contenzioso infinito ed inutile per le amministrazioni comunali oltre che alimentare un senso di impotenza e di frustrazione sia nei cittadini che nella stessa polizia locale. Attendiamo adesso il lavoro delle commissioni competenti e la successiva discussione nel prossimo consiglio regionale».
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