Il Tirreno

Proteste per il conto Tari segnalati aumenti del 45%

di Divina Vitale
Proteste per il conto Tari segnalati aumenti del 45%

Castagneto Carducci, a tirare le somme è il presidente delle Strade vicinali Traini: «Abito in campagna, dai 135,50 euro del 2015 adesso ne spendo 197»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Fa discutere il rincaro Tari a Castagneto Carducci. Con l’arrivo di Sei Toscana, la nuova società che gestisce i rifiuti che è subentrata ad Asiu, le promesse di maggiore efficienza tardano ad arrivare. Nel frattempo però l’aumento di 120.000 euro rispetto all’anno scorso per il “potenziamento dei servizi” è il boccone da far digerire nell’immediato ai cittadini. «Il Comune di Castagneto Carducci aveva annunciato un piccolo aumento ma non mi pare così – afferma Claudio Traini, ex consigliere comunale e attuale presidente del consorzio Strade vicinali –. Ho controllato la cartella arrivatami: per la civile abitazione l’aumento è del 45,5%, dai 135,50 euro dell’anno scorso si è passati a 197 euro per quest’anno».

Dai conti alle motivazioni. «Mi è stato detto: “Hai una casa grande” – prosegue Traini –. Premesso che non ho mai capito come le superfici possano produrre rifiuti, ho sempre pensato che fossero le persone a farlo, la mia poi non è certamente una villa: come pensionato, ex coltivatore diretto abito una vecchia casa poderale a suo tempo accatastata come fabbricato rurale, case che, per loro natura e origine, erano grandi, essendo destinate a famiglie numerose. Devo forse abbatterne una parte abitandoci ora solo in due? Dimenticavo, poi bisogna aggiungere la Tari anche per la parte di fabbricato attinente le attività agricole. E per fortuna che c’è lo “sconto” essendo distante dai cassonetti». «Guardandomi in giro – continua – non mi sembra che il servizio sia migliorato da giustificare un simile aumento: nelle campagne i cassonetti sono sempre più sporchi, malmessi, stracolmi, maleodoranti e mal posizionati. Forse nei centri abitati le cose vanno meglio, qualche cassonetto nuovo si vede ed è aumentata la frequenza del passaggio della spazzatrice meccanica che però deve fare lo slalom tra le macchine parcheggiate. Copiare dagli altri comuni che mettono il divieto di sosta nelle ore di pulizia è disdicevole? Certo che se i risultati sono questi passa la voglia di sbattersi a fare la raccolta differenziata. Io faccio anche quella cosa strana che dovrebbe essere il compostaggio, in realtà una poltiglia attira topi, tra i pochi che ancora hanno l’attrezzatura fornita a suo tempo da Asiu in attesa che, grande novità, ce la fornisca, come promesso, Sei».

Le perplessità di Traini aumentano: «Quando si legge di comuni vicini che invece la Tari la riducono. Forse sono stati più previdenti quando hanno scelto l’Ato cui aderire? Solo pochi mesi fa in un incontro con la cittadinanza i massimi dirigenti di Sei si erano presentati come il massimo dell’efficienza e della economicità».

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