Finanza
Il Tar annulla la gara sul nuovo software
Cecina, errori nella formulazione del bando all’origine del pronunciamento che ha accolto il ricorso della ditta esclusa
CECINA. Il contrasto all’evasione e all’elusione in materia di servizi a domanda individuale, imposte e tasse avrebbe dovuto spiccare un salto di qualità per incisività con l’entrata in esercizio della nuova suite gestionale. Un investimento nell’ordine di 200.000 euro per l’amministrazione comunale di Cecina. Tutto fatto. Gara andata a buon fine. Affidamento alla Maggioli Spa. Salvo lo sgambetto del Tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar) che ha accolto il ricorso della ditta esclusa, la Infor Srl. Risultato: gara annullata. Servono un nuovo bando e una maggiore attenzione nella sua stesura.
Il discrimine in gergo tecnico si chiama conservazione sostitutiva. Ovvero: la conservazione digitale dei documenti che dall’archivio interno dell’ente vengono riversati a un conservatore esterno. Quest’ultimo deve essere in possesso di una specifica certificazione di qualità per svolgere il servizio. La Maggioli nell’offerta formulata al Comune di Cecina comprende anche questo servizio mentre la Infor si limita ad attestare la funzionalità del prodotto offerto, ovvero l’idoneità a trattare i documenti in modo da essere trasmessi al conservatore accreditato.
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I guai per il Comune derivano dalla formulazione dei termini di gara. Quando si arriva alla valutazione delle due offerte si sceglie quella di Maggioli perché offre anche la conservazione digitale dei documenti. Ma nel bando il servizio non è previsto. Quello che è richiesto è di garantire l’idoneità del prodotto offerto a trattare i documenti in modo da essere trasmessi al conservatore accreditato. Ed è questo uno dei punti ritenuti fondati dal giudice amministrativo per pronunciare l’annullamento della gara e condannare il Comune e la Maggioli al pagamento delle spese processuali, 2.000 euro a testa oltre gli accessori di legge.
«La gara va rifatta perché l’aspetto della conservazione sostitutiva non è stato chiarito sufficientemente nel bando – afferma l’assessore al Bilancio Federico Cartei –. Nonostante l’aggiudicazione definitiva alla Maggioli non avevamo avviato la trasmigrazione dei dati sulle nuove piattaforme in attesa del pronunciamento del Tar. Ritarderemo un po’ rispetto all’obiettivo di poter essere a regime da gennaio 2017 con la nuova suite gestionale». Un innovazione che promette di far parlare a tutti gli uffici la stessa lingua. Una rivoluzione copernicana e per niente scontata. Utile anche per avviare in modo incisivo i controlli sull’evasione e l’elusione.
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