Italia
È polemica sul bando di mezza estate
Le Pro Loco congiunte: «Nel testo non è chiaro che il privato deve collaborare con noi. A rischio anche posti di lavoro»
ROSIGNANO. «Il rischio evidente è che il privato che vince il bando utilizzi solo la sede dell'ufficio al porto Cala de' Medici e che lì investa i 75mila euro che il Comune ha previsto per appaltare il servizio da agosto prossimo a dicembre 2017, ma che non crei alcun collegamento con gli uffici turistici presenti sul territorio e finora gestiti dalle Pro Loco».
Le associazioni di promozione turistica non ci stanno. E mettono in guardia Comune, residenti e turisti da quello che temono possa accadere già da agosto, ossia da quando scadrà (il 6 agosto) l'affidamento della gestione alle Pro Loco. È bene chiarire che le Pro Loco (Vada, che fa da capofila, Castiglioncello e Rosignano Marittimo) non contestano l'oggetto del bando tramite il quale il Comune vuole affidare il servizio di accoglienza e informazione turistica a un soggetto privato. Semmai contestano la stesura del testo del bando che, secondo loro non chiarisce in modo inequivocabile il tipo di rapporto che il soggetto privato dovrà avere con gli uffici turistici di Vada, Castiglioncello e Rosignano Marittimo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.13717154:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2016/06/24/news/uffici-turistici-pronto-il-bando-di-gara-1.13717154]]
L'intenzione, spiegata anche nel testo del bando, è quella di collocare il privato nell'ufficio turistico al porto di Rosignano (i locali sono a disposizione del Comune). “Tale ufficio - si legge nel testo del bando - deve essere collegato in rete con una o più ulteriori sedi a disposizione del soggetto aggiudicatario, ubicate preferibilmente nelle frazioni a mare del territorio comunale, in modo da costituire una rete di uffici di informazione e accoglienza". Ecco, è proprio questa indicazione che le Pro Loco considerano vaga. «Nel bando - fanno sapere le associazioni - non si spiega nel dettaglio come deve essere realizzato questo "collegamento", e questo lo dimostra il fatto che alcuni privati hanno chiesto informazioni alle nostre sedi e non avevano capito questa relazione da tenere con gli uffici locali che fanno capo alle Pro Loco. Non solo, non è indicato neppure l'obbligo di mantenere il personale (sei persone) che adesso lavorano negli uffici gestititi da noi. In pratica il privato potrebbe utilizzare il suo personale e quindi mandare a casa chi lavora da tempo negli uffici turistici».
Dato che, come si legge nel bando, il Comune ha stabilito che "l'importo a base di gara del servizio è stabilito in 75.402 euro (il contratto decorre dall'1 luglio 2016 al 31 dicembre 2017) ", le associazioni temono che «un privato possa aggiudicarsi il servizio e, dato che nel bando non è specificato esattamente il fatto che quei soldi non servono soltanto per la sede al porto, ma anche per la gestione delle attività degli altri uffici turistici, possa decidere di escluderli, o magari di scegliere di farne restare attivo solo uno su tre, quando ad esempio quello di Vada è in vita da 50 anni e quello di marittimo da 30».
Insomma, secondo le Pro Loco, che fanno capo a Vada, il bando non è stato redatto in maniera precisa, e di fatto mette a rischio l’esistenza di punti accoglienza turistica sull’intero territorio. «Oltretutto - concludono le associazioni - nelle zone più evolute d’Italia sono proprio le Pro Loco, o consorsi di Pro Loco, a gestire gli uffici turistici, dato che queste associazioni possono anche avere vantaggi da bandi europei, o usare il servizio civile per garantire un numero maggiore di operatori negli uffici. Lo dice chiaramente anche la Regione, che sta aggiornando la legge numero 40 al riguardo, che dove ci sono Pro Loco attive e radicate è bene che siano queste a organizzare il servizio di accoglienza e informazione turistica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
