Attenzione
«Sotto organico e in un comando inadeguato»
«La situazione sta diventando sempre più incandescente con gli agenti della polizia municipale che sono chiamati a collaborare con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza con una differenza...
«La situazione sta diventando sempre più incandescente con gli agenti della polizia municipale che sono chiamati a collaborare con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza con una differenza sostanziale – afferma Enzo Provenzano (nella foto ) della Rsu della polizia municipale di Cecina –. Gli agenti sono dipendenti comunali inquadrati come impiegati amministrativi. Nulla a che vedere con le polizie ad ordinamento nazionale». Qual è la differenza? «Fino al Governo Monti, tutti i dipendenti pubblici avevano la medesima disciplina. Se un poliziotto, durante il servizio, subiva un grave infortunio o moriva, la famiglia riceveva un trattamento di favore, giustamente. Poi questa tutela è stata rimossa per tutti, ma non per il comparto sicurezza. Di cui, però, gli agenti di polizia locale non fanno parte». «La nostra municipale ha strumenti di autotutela adeguati, pistola, bastone estensibile e spray urticante, e facciamo anche un addestramento periodico – prosegue Provenzano –. Al sindaco torniamo a chiedere un nuovo comando perché l’attuale sede non è adeguata, non lo sono i locali per ricevere le persone e manca anche una camera di sicurezza». Il trasferimento annunciato da tempo doveva essere nei locali del Comune in via Landi, ma l’operazione per adesso è congelata». C’è poi il nodo dell’organico. «Ad oggi siamo in 19 e per uno standard minimo mancano almeno otto agenti – sottolinea il sindacalista –. Un organico base viene calcolato in un agente ogni mille residenti ma a Cecina si deve tenere conto anche del fatto che è una città turistica. Il sindaco Lippi ha previsto l’assunzione di due agenti e ci auguriamo che ciò avvenga quanto prima».
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