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Celebrazione dell’eccidio Pampana: il 3 luglio saremo alla cerimonia coi Comuni

GUARDISTALLO. Era il giorno del ricordo. Ma alla prima celebrazione della strage nazifascista di Guardistallo ancora una volta non ha partecipato il gruppo di opposizione. Ufficialmente per impegni...

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GUARDISTALLO. Era il giorno del ricordo. Ma alla prima celebrazione della strage nazifascista di Guardistallo ancora una volta non ha partecipato il gruppo di opposizione. Ufficialmente per impegni di lavoro del suo capogruppo Rita Pampana, anche se il gruppo dei Democratici per Guardistallo conferma che sarà presente alla cerimonia conclusiva fissata il 3 luglio alla presenza di tutti i comuni della Bassa Val di Cecina e di molte altre autorità, tra le quali il console tedesco Renate Wendt. «Avevo problemi di lavoro e non ho potuto essere presente al programma organizzato dal Comune – spiega il capogruppo di opposizione Rita Pampana -. Probabilmente ci sarò come rappresentante del mio gruppo consiliare alle celebrazioni del 3 luglio». Pampana precisa di non voler innescare nuove polemiche. La sua nuova richiesta di accesso agli atti, avvenuta poche settimane fa, in relazione alla denuncia presentata dal sindaco Sandro Ceccarelli nei suoi confronti e dell’altro consigliere Mauro Gruppelli per aver organizzato il 25 aprile 2015 una manifestazione non autorizzata in località La Bucaccia, luogo della strage, conferma come il clima non sia ancora dei più sereni. «Un atto dovuto da parte nostra per capire se il provvedimento preso dal sindaco è andato avanti o meno – ha più volte precisato Pampana insieme al suo gruppo consiliare -. Ieri, al di là degli impegni di lavoro personali, non c’è stato nessuno perché l’unico appuntamento nel pomeriggio è un rosario alle 17 alla Bucaccia. E preferiamo prendere parte, come rappresentante delle istituzioni, non alla cerimonia religiosa ma all’iniziativa di domenica prossima». Ceccarelli tira dritto per la sua strada, forte di un nuovo comitato di parenti delle vittime da lui voluto e con un programma di celebrazioni spalmato in una intera settimana. Ieri intanto momento importante a Cecina, con un albero di olivo piantato insieme al sindaco Samuele Lippi in piazza Martiri dell’eccidio di Guardistallo, al Palazzaccio. «Per quanto riguarda le celebrazioni di ieri, potevamo organizzarle soltanto nella mattinata, ma contiamo di avere tutte le autorità, gruppo di opposizione compreso, alla celebrazione finale di domenica 3 – precisa Ceccarelli -. È il momento di chiudere le polemiche, nei giorni scorsi ho avuto dei contatti con l’Anpi che ha capito come lo stesso comitato dei parenti dei martiri sia una possibilità di arricchimento e non certo un pericolo per la storia del nostro paese». Come detto ieri iniziativa con il Comune di Cecina. «Abbiamo voluto rendere più viva la fratellanza tra le nostre comunità - ha dichiarato il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli - fornendo anche alcune pietre provenienti dai luoghi dell’eccidio in maniera da realizzare uno stallo adeguato alla lapide che intitola l’area verde nel Comune di Cecina». «Ringraziamo – ha dichiarato Lippi – la comunità di Guardistallo per questo dono e partecipiamo con loro a questa giornata rendendo onore e ricordo alle vittime di una strage efferata, con spirito di pace e di amicizia». Il programma proseguirà oggi 30 giugno con lo spettacolo “Semi di pace” curato da Atheneum musicale e liceo “Fermi” di Cecina. Prima del 1 e 3 luglio con concerti, inaugurazione della nuova lapide di via Martiri di Guardistallo e omaggio alle vittime in località Bucaccia. (a.b.)

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