Il Tirreno

Scontro su via della Torre, morto il centauro

L’incidente era successo domenica: la vittima è Gino Gori, noto costruttore livornese

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LIVORNO. Con la sua Cooper, tra Livorno e provincia, ha costruito oltre 450 alloggi. Gino Gori era l’anima della sua cooperativa edilizia, di cui era presidente, che aveva risollevato a partire dal 1971, fino a portarla al successo. S’è spento ieri nella notte a 77 anni, in seguito alle ferite riportate dopo il terribile incidente in moto, successo domenica alle 18 a Vada, all’incrocio tra via della Torre e lo stradone Belvedere. A stroncarlo un embolo che, in base a quanto finora emerso dagli accertamenti clinici, sarebbe subentrato come complicazione delle gravissime ferite riportate nello scontro con una Peugeot 3008. L’impatto, avvenuto da dietro, era stato devastante: Gori aveva fatto un volo di 35 metri, insieme alla moto, che gli era rimasta addosso. Si era frantumato il bacino, rotto le costole e la capsula femorale, riportando anche escoriazioni e altri traumi. Subito dopo lo scontro, era stato portato all’ospedale di Cecina, ma vista la gravità della sua situazione, la sera stessa dell’incidente, era stato trasferito a Cisanello, dove domani sarebbe stato operato. In questi due giorni, Gori era stato cosciente, aveva parlato con i familiari, il figlio Massimo e la moglie Nicla Centi, e anche al telefono con gli amici più stretti. Ma purtroppo il rischio di complicazioni era molto alto. «I medici lo avevano detto che con quello che aveva mio padre, poteva subentrare un embolo - dice il figlio Massimo - Ma lui era lucido, parlava, spiegava. Noi ci credevamo che potesse salvarsi, e anche lui... È un dolore tremendo, che ha sconvolto nel profondo me e mia madre».

Toccati dalla notizia anche i coniugi che viaggiavano sulla Peugeot 3008. «Il conducente della vettura - racconta Massimo Gori - è venuto a trovarci, era molto provato». Ora il magistrato di turno, Giuseppe Rizzo, che sta seguendo l’indagine, come da prassi iscriverà l’automobilista sul registro degli indagati per omicidio colposo. Inoltre, il pm ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita domani dal medico legale David Forni, mentre già oggi ci sarà l’esame esterno. Gli accertamenti sulla salma serviranno per capire le cause esatte del decesso del 77enne: in un primo tempo, infatti, la prognosi di Gori sembrava di meno di 30 giorni, poi invece la situazione si è complicata, e la magistratura vuole capire con precisione il perché. Quanto alla dinamica dell’incidente, su cui stanno lavorando i vigili di Rosignano, il pm nominerà un consulente tecnico. Intanto ieri sono stati sequestrati i due mezzi coinvolti nello scontro.

Lara Loreti

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