Il dolore
Fuochi artificiali per i “50” del Delfino
Venerdì festa di compleanno del bagno delle Gorette Una storia che comincia con un acquario di aragoste
CECINA. Venerdì primo luglio Il Delfino festeggia il compleanno. «50 anni e forse più - dice il gestore, Stefano Paperini - perché è un po’ come una bella signora, di cui non si dice l’età...»
Nato agli inizi degli anni Sessanta, gestito dalla famiglia Butelli, originariamente era un ristorante in pineta che la sera si trasformava in balera molto frequentata all'epoca dai turisti del vicino Villaggio francese che attirava giovani da tutta la zona. «Il locale - ricorda Paperini - era conosciutissimo per un enorme acquario pieno di aragoste che venivano cucinate al momento dalla signora Anna». Successivamente, con l'accentuarsi del fenomeno erosivo della linea di costa, il locale ha rischiato più volte di essere demolito dal mare e dalle mareggiate, tanto che si dovette procedere alla realizzazione di una massicciata di protezione e alla creazione di una terrazza in cemento per arginare la forza del mare.
Dopo alcune brevi gestioni, nel 1985 è arrivato Paperini. Anche lui oggi un po’ più che cinquantenne, una vita passata nel settore balneare, di cui è stato a lungo presidente regionale per Fiba Confesercenti. E ora è referente provinciale.
«Sono qui da 31 anni - ricorda -. Dopo anni bui passati a contrastare l'erosione e dopo aver vissuto anche la chiusura della strada negli anni dall’88 al ’90, finalmente nel 1991 il primo intervento antierosione, con la riapertura della strada e la rinascita di tutta la zona delle Gorette, che con l'aumento della spiaggia e anche con la nascita dei due campeggi Mare Blu e Le Gorette è divenuta piano piano una spiaggia conosciuta e apprezzata non più dai soli residenti ma anche dai turisti, sia italiani che stranieri». In tutto questo percorso il Delfino ha svolto un ruolo da protagonista e per oltre venti anni ha affiancato all'attività di stabilimento balneare e ristorante anche l'attività di discoteca divenendo uno dei punti di riferimento della movida della provincia. Nel 2003 la svolta con la demolizione della vecchia baracca e la costruzione della nuova struttura. Resta una gestione familiare. «Oggi - dice ancora Paperini - il Delfino è gestito da me con i miei due figli Tommaso e Matteo, il primo in sala nel ristorante e il secondo al beach bar. Si arriva così alla seconda generazione della mia famiglia. Chiusa la discoteca oggi gestiamo lo stabilimento balneare, divenuto sicuramente più spazioso anche grazie agli ultimi lavori antierosione che hanno portato ad un aumento della spiaggia, e il ristorante molto apprezzato da una clientela eterogenea di clienti locali e turisti attratti dalle recensioni ottenute su Trip adivisor e da una cucina semplice ma originale ispirata da una ottima materia prima principalmente a base di pesce pescato locale».
Venerdì dunque festa di compleanno, con una serata a base di musica e per finire fuochi artificiali. Si comincia alle 20 con l’aperitivo, cena alle 21 e alle 23 spettacolo pirotecnico in collaborazione con Piroallegria di Montescudaio di Umberto Sandri, «al quale va un ringraziamento anticipato da parte di tutto lo staff del Delfino». Il costo della serata, accompagnata dalla musica di Luis Sax, Mauro Gallo e dal duo Paola e Roberto, è di 35 euro. «La serata è aperta a tutti - dice Paperini – e ci farebbe molto piacere anche rivedere tanti vecchi clienti che magari oggi non vengono più al Delfino».
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