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Impianto da beach volley proteste: non è sicuro

Impianto da beach volley proteste: non è sicuro

CECINA. I pali della recinzione in metallo sono ossidati e segnati dall’azione congiunta del tempo e dal salmastro. I plinti in cemento, invece, che spuntano per parecchi centimetri dalla sabbia. Si...

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CECINA. I pali della recinzione in metallo sono ossidati e segnati dall’azione congiunta del tempo e dal salmastro. I plinti in cemento, invece, che spuntano per parecchi centimetri dalla sabbia. Si presenta così il campo da beach volley allestito tra i bagni La Perla e Stella Marina a Marina di Cecina che il Comune affida in concessione alle associazioni sportive attraverso una gara ad evidenza pubblica.

Per chi guarda a quel campo da gioco dalla battigia c’è più di una carenza e sarebbe necessario mettere mano all’impianto con una manutenzione straordinaria. Non bastano i materassini messi a protezione dei giocatori per ripararli dalle conseguenze di un urto con uno di quei basamenti di cemento che sorreggono i pali della recinzione. E sono un pericolo anche per chi si muove al di fuori dell’impianto. A cominciare dai bambini.

Quest’anno ad aggiudicarsi la gestione, come nella precedente stagione, è l’associazione Gs amatori rugby che con un ribasso dello 0,10% si farà carico di far funzionare l’impianto fino al 14 settembre, i canone ammonta a 4.913,08 euro al netto dell’Iva per un totale di 5.993,96 euro.

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