La manifestazione
Esperidi, il bagno abusivo è sulla spiaggia libera
Bibbona, operazione della Guardia costiera sul litorale di fronte al campeggio Appostamenti e video, sequestrate le attrezzature, denunciato il gestore
BIBBONA. Spiaggia libera ad uso privato. Non ha la concessione demaniale marittima ma non rinuncia a dare un servizio ai propri clienti del campeggio. Un centinaio circa i metri quadrati occupati sul litorale di Marina di Bibbona dal Camping village Le Esperidi. Occupazione abusiva di demanio marittimo e sottrazione al libero uso di una porzione di spiaggia pubblica a Marina di Bibbona. È questo il reato contestato a Umberto Mannoni, 53 anni gestore del complesso turistico, che è stato denunciato alla Procura della repubblica di Livorno dalla Guardia costiera di Cecina.
«Si è trattato di una ingenuità del nostro addetto alla spiaggia per assecondare i clienti che chiedono di avere i migliori posti sul fronte mare, che magari andavano a prenotare l’ombrellone e poi facevano rientro nel campeggio per la colazione». Così Mannoni inquadra la vicenda finita sotto la lente della Guardia costiera. «Figuriamoci se avevamo intenzione di esercitare un’attività abusiva – prosegue –. Abbiamo ben presente che saremmo da subito finiti nell’occhio del ciclone della concorrenza». E aggiunge: «Ai militari abbiamo anche mostrato le e-mail di risposta ai clienti inviate nei mesi invernali a fronte di prenotazioni in cui si specifica che è possibile fare solo il noleggio sul posto».
Oltre 70 le attrezzature sequestrate dai militari, tra ombrelloni, supporti, sdraio e lettini, sistemati sull’arenile dai dipendenti della struttura turistica retrostante, in attesa dei clienti. Un’attività di occupazione non autorizzata, per mancanza di apposita concessione, che è stata monitorata per alcuni giorni dalla Guardia costiera con appostamenti in borghese. In alcuni casi i militari hanno utilizzato una vicina torretta del sistema di salvamento e si sono presentati in spiaggia vestiti da assistente bagnanti acquisendo così prove video e fotografiche dei ripetuti abusi.
Le attrezzature, sequestrate e fatte rimuovere dalla Guardia costiera, erano sistemate in file ordinate, rendendo quindi la spiaggia non fruibile da altri bagnanti, creando così una zona circoscritta ad uso esclusivo dei turisti del vicino camping. Una disposizione che di fatto ingenerava nei bagnanti la percezione di entrare in un’area data in concessione al Camping Le Esperidi.
La posizione del gestore e tutti gli elementi di prova raccolti dai militari sono ora al vaglio della Procura della Repubblica di Livorno. L’operazione della Guardia costiera di Cecina rientra nell’ambito della campagna di sicurezza “Mare sicuro 2016” che si pone tra gli obiettivi anche quello di tutelare la collettività da ogni forma di abuso teso a limitarne il diritto di fruizione del mare e delle spiagge libere.
La Guardia costiera ricorda che per ogni emergenza in mare è attivo, 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale, il numero blu gratuito 1530 che permette di contattare la Capitaneria di porto più vicina per ricevere un'assistenza immediata.
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