Sicurezza
Tre panettieri hanno affrontato i banditi
Donoratico, il racconto di uno dei testimoni: così abbiamo cercato di fermare i ladri del bancomat
DONORATICO. L’assalto al bancomat della Cassa di risparmio di Firenze nella notte tra venerdì e sabato ha avuto momenti drammatici. Particolari che si sono appresi soltanto ieri da uno dei testimoni diretti. Infatti quando i ladri hanno fatto saltare il bancomat, i panettieri del forno Tani, che si trova a pochi metri dalla banca, sono usciti in strada pensando a un’esplosione di gas.
All’interno del forno erano in quattro, più due donne che erano arrivate da poco. I panettieri sono usciti a vedere e, quando hanno capito che tutto il trambusto era provocato dai ladri, hanno cercato di fermarli. Lo racconta Giorgio Creatini, uno dei fornai al lavoro. «I miei colleghi - dice Creatini - con uno slancio di coraggio che ha sfiorato l’incoscienza hanno affrontato a viso aperto i banditi con il volto coperto dal passamontagna e tutti vestiti di nero, rischiando anche gravi conseguenze. Sono andati avanti in tre, Alessio Cianchi, Pierpaolo Poli e Fabio Lari. Erano armati soltanto di polvere di farina, ma sono riusciti a farli scappare. Vanno elogiati per il loro istinto nobile. Quando un bandito ha alzato in aria minaccioso un piede di porco, si sono soltanto allontanati qualche metro continuando ad inveire e chiamare aiuto. Per me sono stati degli eroi e credo che meritino un elogio da parte della gente di Donoratico. Poi purtroppo quando i banditi si sono resi conto che erano disarmati, sono tornati indietro per recuperare il sacchetto coi soldi, ce n’era anche uno molto giovane, ma gli altri tre erano aggressivi, ci minacciavano di morte in napoletano agitando i piedi di porco. Ma i miei colleghi non sono mai scappati, ripeto per me sono eroi e meritano un elogio». I panettieri hanno avvertito subito i carabinieri, che sabato hanno raccolto le loro testimonianze. (d.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google