Il Tirreno

Una folla per Cristina D’Avena

Una folla per Cristina D’Avena

La cantante all’Arena Etrusco ha proposto i grandi successi dei cartoni animati

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DONORATICO. Che bello viaggiare nel tempo e saltare di colpo negli anni 70, complici le sigle televisive dei cartoni animati. Merito dei "Goldrake Generation" e di Cristina D'Avena, che venerdì sera hanno riempito l'Arena Etrusco a Marina di Castagneto e i cuori delle circa mille persone arrivate per "Un mare di comics" e pronte a cantare un pezzo dietro l'altro. Sì, è difficile resistere alla saga di Atlas Ufo Robot, uscita dalla matita di Go Nagai e sbarcata in Italia nella primavera 1978 per cambiare la storia della tv dei ragazzi, abituati a pomeriggi quieti e senza alabarde spaziali. Alle nove e mezzo i posti a sedere erano già tutti presi, tanta era la smania di applaudire gli artisti, un capitolo di storia del piccolo schermo scritto con la forza del pentagramma. Una curiosità: sotto al palco, non solo trenta e quarantenni, ma famiglie con i bambini nel passeggino, nonni incuriositi, adolescenti con le magliette e i costumi caratteristici. Un mondo variegato, unito però dalla passione per i vinili e i giocattoli d'epoca, i telefonini e macchine fotografiche digitali, le divise e il linguaggio dei supereroi, che a Tokio passeggiano ancora in strada. L'Italia, giusto sottolinearlo, è uno dei paesi che considera le sigle tv come un vero genere musicale. Forse è per questo che, quasi quarant'anni dopo, mercatini e negozi sono un punto d'incontro per gli appassionati. Non a caso, alcuni di loro esibivano orgogliosi i dischi con la copertina di cartone. Al resto ha pensato la stella della serata: Cristina D'Avena, amata, venerata e fotografata fino ai saluti finali, non senza la promessa di rivedersi presto, visto che in Toscana tornerà nelle prossime settimane. E, c'è da scommetterci, sarà ancora tutto esaurito. La protagonista di questa storia, classe 1964, è dolce, simpatica e moderna: per questo a breve pubblicherà una raccolta dei suoi successi, rispondendo così alle migliaia di richieste di mamme e ragazze ormai adulte: «I cartoni animati sono meravigliosi, perché ci fanno sentire bene». É vero: ci accompagnano in un mondo fantastico in cui tutti vorremmo vivere.

Michele Falorni

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