Il Tirreno

le opposizioni all’attacco

«Trasporto sociale, la Pubblica assistenza facilitata»

ROSIGNANO. Piovono critiche sulle linee programmatiche di area vasta sulla convenzione relativa ai trasporti sociali. Questa volta sono i consiglieri di opposizione Luca Simoncini (Rds), Niccolò...

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ROSIGNANO. Piovono critiche sulle linee programmatiche di area vasta sulla convenzione relativa ai trasporti sociali. Questa volta sono i consiglieri di opposizione Luca Simoncini (Rds), Niccolò Gherarducci (Sul), Maria Grazia Angeli (Forza Italia), Elisa Becherini e Serena Mancini (M5S). Dd attaccare le scelte dell’amministrazione di Rosignano. «A dicembre 2015 ribadimmo la nostra posizione sulla convenzione in corso tra Comune di Rosignano e pubblica assistenza – spiegano in una nota i consiglieri -. Con la scadenza di tale accordo fissato a luglio avevamo chiesto a Camilla Marini di convocare una riunione ad hoc, alla presenza delle associazioni interessate, per proporre il criterio di prossimità territoriale come prioritario nella nuova convenzione». Per i consiglieri di opposizione, però, la seconda commissione viene convocata troppo tardi, proprio il 21 giugno scorso. E senza la presenza delle associazioni. «Questo francamente non lo capiamo. La presidente avrebbe dovuto tenere conto della nostra richiesta, ma sicuramente gli sarà stato detto di non invitare le associazioni – si legge nella nota -. Nella commissione l'assessore Donati ha illustrato la proposta che la maggioranza ha partorito, e se dobbiamo essere sinceri, è stata fatta una vera e proprio proposta indecente. Verrà fatto un bando di accreditamento per le associazioni che hanno i requisiti, poi in ordine ci sarà la scelta dell'utente, il principio di prossimità all'associazione più vicina all'utente, se ci sono più associazioni vicine quelle che negli anni si sono dotate di mezzi adeguati. Il problema dove sta? Sta nel fatto che la scelta prioritaria non è sulla territorialità ma sulla scelta dell'utente. In questo modo chi fino ad oggi ha avuto il monopolio dei servizi, sarà avvantaggiato nel contattare l'utente che già conosce, e le altre associazioni non potranno mai sapere i nomi dei fruitori dei servizi per questioni di privacy». Chiaro riferimento alla pubblica assistenza di Rosignano che con 18mila tessere è numericamente la più importante. «L’assessore Donati, ex presidente della pubblica assistenza, ha preso una decisione che di fatto favorisce le associazioni più forti – concludono i consiglieri di opposizione -. Aumentando le distanze tra le varie associazioni e lasciando alle altre le briciole».

Alessandro Bientinesi

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