La protesta
Trasporto malati oncologici, il caso arriva in Regione
Cecina, dopo l’allarme di Misericordia, Croce Rossa e Assistenza arriva la convocazione. Il 29 giugno la direttrice De Lauretis incontra i vertici delle associazioni
CECINA. Il caso dei tagli al trasporto di malati oncologici e in riabilitazione approda a Firenze. La direttrice dell’Asl Toscana nord ovest Teresa De Lauretis ha infatti convocato per la mattina del 29 giugno i coordinamenti provinciali e i presidenti regionali delle associazioni di assistenza.
Così i vertici di Croce Rossa, Pubblica assistenza e Misericordia potranno confrontarsi con la direzione dell’Area vasta su una situazione divenuta ingestibile. A dare l’allarme sull’azzeramento dei servizi di trasporto di malati oncologici e in riabilitazione, che spesso per effettuare lunghi cicli di terapie devono muoversi da un ospedale all’altro, sono state proprio le associazioni. «Dall’aprile scorso - aveva detto Nicola Di Paco, presidente della Pubblica assistenza rosignanese e coordinatore provinciale delle associazioni di pubblica assistenza - la Regione ha praticamente azzerato questo tipo di attività». Un blocco che ha generato le proteste di quei malati che non possono muoversi con mezzi propri e magari non hanno familiari che possano accompagnarli a fare le terapie.
Migliaia i servizi che ogni anno, per la provincia di Livorno, fino alla scorsa primavera venivano effettuati dalle associazioni di assistenza attive sul territorio, Croce Rossa, Misericordia e Pubblica assistenza. Per l’area rosignanese, ad esempio, soltanto la Pubblica assistenza effettuava circa 170 servizi al mese di trasporto malati in terapia.
Vista la gravità della situazione, dovuta a una nuova normativa regionale emanata la primavera scorsa, i vertici provinciali delle varie associazioni si sono rivolti anche a Samuele Lippi, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Area vasta nord ovest. Che ha sottolineato di aver affrontato il problema anche durante la Conferenza dei sindaci di Area vasta, che si è tenuta lo scorso 22 giugno per approvare le linee di indirizzo per l’attuazione del Piano sanitario di Area vasta.
Ora la convocazione-lampo di un incontro, in cui la direttrice De Lauretis sembra intenzionata ad affrontare la situazione direttamente con i vertici provinciali e regionali delle associazioni.
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