Sicurezza
Polizia municipale, fine della convenzione
Bibbona, Rugo attacca il sindaco Fedeli: «La gestione associata funzionava troppo bene»
BIBBONA. «Quanto era stato previsto dal nostro gruppo consiliare l'inverno scorso oggi si è concretizzato con la convocazione del consiglio comunale del prossimo 29 giugno, giorno nel quale la maggioranza di Massimo Fedeli porterà in consiglio e voterà compattamente la revoca della convenzione della Polizia municipale con Castagneto Carducci». Il capogruppo del gruppo di opposizione Responsabilità civica Bibbona Massimiliano Rugo torna all’attacco della giunta Fedeli. «La maggioranza delle telecamere finte giustifica con passo malfermo il recesso dalla convenzione adducendo motivazioni tanto fantasiose quanto inesistenti - dice Rugo - oltre che inesatte nei termini dei costi di gestione che artificiosamente vorrebbero rappresentare come lievitati rispetto agli anni precedenti. Motivazioni artefatte in linea con l'agire politico di Massimo Fedeli e della sua maggioranza, la solita che spacciava per vere delle telecamere finte costate cinquemila euro, la solita che difendeva i rimborsi inesistenti dell'assessore esterno che si faceva pagare pure per assistere alla processione paesana, quella stessa amministrazione del finto "Premio Bibbona", dei finti "consiglieri delegati" non previsti dallo Statuto comunale e chi più ne ha più ne metta».
Rugo parla di “motivazioni assurde”- servizio insoddifacente e costi aumentati - a sostegno della scelta della maggioranza di revocare la convenzione con Castagneto per la gestione associata della polizia locale. «Ci domandiamo come possa la maggioranza aver dedotto quanto sopra esposto - contesta il consigliere di minoranza - perché non esiste traccia di alcuna lamentela pervenuta al Comune di Bibbona, se non quelle classiche di chi si è visto apporre una sanzione sul parabrezza della propria autovettura». Mentre per «i costi di gestione non sono ancora ben chiari i "movimenti contabili" adottati dall'Ufficio competente per far risultare così negativi i costi in questione».
Secondo Rugo «la verità dei fatti si chiama rappresaglia politica, dettata da una maggioranza che si è resa responsabile negli ultimi due anni di comportamenti imbarazzanti: gli abusi edilizi del consigliere Cresci e della consigliera Bigazzi, quelli accertati dalla Polizia municipale nei terreni del padre del sindaco, di fronte ai quali il sindaco vive, il box auto della segretaria Pd protetto dalla garanzia costituzionale dell'inviolabilità (del box auto)». Rugo afferma che l’attività dei vigili convenzionati era «molto attiva e scomoda per qualcuno». Con la revoca della convenzione i 5 operatori di polizia municipale torneranno a Bibbona, «ove suddivisi in turni ed incarichi burocratici, non avranno assolutamente né la facoltà né il tempo di eseguire tutti gli accertamenti necessari sul territorio, dalla polizia edilizia alla tutela ambientale, dal controllo del territorio ai servizi di polizia stradale. Una convenzione efficiente quella esistente che negli anni ha portato ottimi frutti con pattuglie presenti sul territorio, centinaia di accertamenti eseguiti e continuità dei vari servizi grazie al numero complessivo degli operatori che consentivano di coprire eventuali criticità date da ferie, malattie, trasferimenti e quanto altro. Con lo scioglimento della convenzione tutto questo svanirà».
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