Il Tirreno

Con le spranghe inseguono i passanti

di Divina Vitale
Con le spranghe inseguono i passanti

Colpo alla Cassa di Risparmio di Firenze, ladri scatenati fanno esplodere il bancomat e fuggono a bordo di una Bmw nera

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DONORATICO. Hanno fatto saltare in aria la porta centrale e il bancomat dell'ex Banca Toscana, oggi Cassa di Risparmio di Firenze, in via del Mercato a Donoratico. Il forte boato ha fatto accorrere, per primi, i dipendenti del panificio vicino, il Tani, che erano appena entrati al lavoro e che hanno cominciato ad urlare, chiedendo aiuto. Tanto che i malviventi li hanno rincorsi e minacciati con delle spranghe. Così sono stati costretti a fuggire.

Un'alba di terrore, quella di sabato a Donoratico. Il colpo è stato messo a segno attorno alle 5. I ladri, in 4, italiani con accento napoletano a quanto risulta dalle prime testimonianze, hanno agito con prontezza e velocità e sono fuggiti a bordo di una Bmw nera, già segnalata alle autorità.

La stessa, almeno così pare dalle prime ricostruzioni, che alle 4 circa di ieri mattina è stata usata per un altro colpo alla Banca di Credito cooperativo di Riotorto. I malviventi sono stati visti caricare in auto 5-6 sacconi, probabilmente di contanti, e fuggire lungo la via del Mercato in direzione paese. Sul furto stanno indagando i carabinieri allertati dai testimoni. Sono diversi i residenti che sono stati svegliati di soprassalto dal forte botte e si sono affacciati alle finestre, da dove qualcuno ha persino assistito alla scena. «Siamo subito corsi in strada appena sentito il forte boato, impauriti e preoccupati - ha raccontato Angela Bertini del panificio Tani che a quell'ora inizia il turno - in principio pensavamo fosse accaduto qualcosa all'elettrauto qua vicino. Poi abbiamo percepito un forte odore di gomma bruciata e gasolio. Ci siamo avvicinati e abbiamo notato questa Bmv nera aperta e alcune persone intente a caricare sacchi. C'era fumo ovunque, una scena apocalittica. Abbiamo cominciato con i miei colleghi a urlare e chiedere aiuto, rendendoci conto che si trattava di un furto. Appena i ladri si sono accorti di noi, hanno aperto la bauliera ed estratto delle spranghe, rincorrendoci, ci hanno intimato di andarcene. Ci urlavano contro. Noi impauriti siamo rientrati e abbiamo subito dato l'allarme al 113. Ci ha risposto il centralino ma quando sono arrivati ormai era troppo tardi. Appena siamo tornati al panificio - continua - loro hanno concluso il colpo e sono fuggiti sgommando».

«Un rumore fortissimo quello che abbiamo sentito - termina la dipendente del panificio - il pavimento del panificio tremava, ci siamo spaventati a morte, è scattato anche l'allarme ed è saltata la luce. All'inizio quando i ladri hanno notato che ci avvicinavamo sono montati in auto e sembrava se ne andassero ma poi si debbono essere accorti che eravamo indifesi e disarmati e sono tornati indietro con le spranghe e infine hanno caricato tutti i sacchi rimasti. Non ce la siamo sentita di intervenire ulteriormente, potevano avere delle pistole. Anche le persone che abitano lì intorno si sono affacciate dai terrazzi e hanno cominciato a chiedere aiuto».

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