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Al Cral anche un punto internet

Al Cral anche un punto internet

Il presidente: «Vogliamo attirare sempre di più i giovani»

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ROSIGNANO. Cresce l'attività del Circolo ricreativo aziendale lavoratori Solvay. Nella sede di viale della Repubblica, il presidente Marco Giomi lavora ogni giorno con il consiglio per raggiungere nuovi obiettivi, visto che il numero dei soci, 595 quest'anno contro i 797 del 2015, è diminuito. Anche se, e il passato lo conferma, altre tessere potrebbero aggiungersi nei prossimi mesi. Vedremo. Intanto, il direttivo sviluppa progetti tra cui il biliardo sportivo oltre a quello classico, una squadra podistica amatoriale e un punto internet per i ragazzi nella sala di lettura. Presidente dal 2014, Giomi resterà in carica fino al 2017, concludendo così il primo mandato. Si ricandiderà? Lo statuto glielo permette, ma è presto per parlarne. Intanto vive di presente, ricordando che i locali frequentati oggi da centinaia di persone sono stati inaugurati il 27 febbraio 1971. In precedenza, il Cral si trovava dentro al teatro. Questa è, in un rigo, la storia. «Mi dispiace che l'età dei soci - dice Giomi - sia alta, ma una spiegazione c'è: con il passare del tempo, si è persa la cultura dell'associazionismo, anche per la fine degli appuntamenti ricreativ». Garantire il ricambio non è semplice. L'esempio sono le bocce, che non ci sono più. In compenso, a spingere il circolo sono il calcio, con la squadra allenata da Davide Fulceri campione Uisp Amatori in Promozione per quattro volte di fila, e il panno verde, affiliato alla Federazione italiana biliardo sportivo. «Con i consiglieri - prosegue il presidente - valutiamo ad ogni riunione come attrarre nuovi soci. L'idea del podismo e del potenziamento, della sala di lettura e delle carte, con il bridge, il burraco, la dama e gli scacchi, rientrano nel piano, in cui trova spazio la postazione internet». Al momento sono idee, ma presto potrebbero tradursi in progetti concreti. Leggere i quotidiani, navigare sulla rete e scambiarsi opinioni è una delle strade da percorrere per coinvolgere chi frequenta la sede di viale della Repubblica puntando ai giovani che abbiano compiuto 18 anni. I numeri dicono che la media dei 134 tesserati dipendenti Solvay è di 45 anni, 96 sono i pensionati della multinazionale e 105 i pensionati esterni, ai quali si aggiungono gli 84 lavoratori non dell'azienda e i 176 familiari. Chiunque può iscriversi, a patto che sia maggiorenne e presentato da un socio. La tessera vale un anno solare, ossia dal primo gennaio al 31 dicembre. Costa 13 euro al pensionato Solvay e 17 agli esterni, 16,50 ai dipendenti della multinazionale e delle società collegate e infine 20 ai professionisti esterni. Chi si affilia beneficia delle sale televisione, lettura, biliardi e dei punti che alla fine accumula ricevendo un premio. Inoltre c'è il ristorante. Il presidente conferma che l'impegno è notevole, in quanto molte sono gli aspetti da seguire. Prima del 2017, vorrebbe migliorare ancora la sezione sportiva, di pari passo però con il resto per creare un punto di incontro. «Dal Cral vorrei almeno il titolo regionale degli Amatori - conclude - e dal biliardo un campione nazionale di categoria. Attorno al panno e ai birilli le stecche sono già 58. E poi l'incremento delle tessere». Per rimanere tra le 700 e le 900 di media, come in passato.

Michele Falorni

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