Sicurezza
Paradù, quaranta tende nel villaggio
Castagneto Carducci, il Comune rilascia l’autorizzazione all’installazione temporanea
CASTAGNETO CARDUCCI. È arrivata, seppur con un certo ritardo, l’autorizzazione paesaggistica del Comune di Castagneto alla società MeDonoratico per la posa in opera di 40 tende, stile Safari, removibili all’interno del Paradù. Si tratta di tende tipo “glant”, ad integrazione delle strutture di pernottamento già presenti nel villaggio e a completamento delle opere previste per il raggiungimento della capacità ricettiva fissata a 1.308 posti letto.
“Esprimiamo parere favorevole, trattandosi di territorio già antropizzato e urbanizzato non viene alterato il contesto paesaggistico – scrive nel documento l’amministrazione comunale – e le tende proposte hanno un impatto visivo minimo nello stesso in cui si vanno ad inserire, purché venga rispettata la condizione di removibilità caratteristica delle tende al fine di salvaguardare il futuro recupero dell’area”. Il 16 maggio il Comune aveva provveduto a inoltrare alla Soprintendenza la documentazione presentata dalla società per il parere vincolante. Il 6 giugno la Sovrintendenza aveva sospeso i termini di rilascio dell’autorizzazione per richiesta di documentazione integrativa, inoltrata dal Comune il 14 giugno. Decorsi i 25 giorni previsti per legge, in mancanza di un parere ulteriore, gli uffici comunali hanno autorizzato i lavori.
Parte del villaggio turistico è ancora sotto sequestro (è rimasta in sospeso la possibilità di costruire nuove casette ed anche il numero), la parte libera, invece, con licenza già in essere dallo scorso anno, è quella interessata dall’installazione delle tende.
La Commissione per il paesaggio, vista la documentazione presentata a corredo della richiesta per la messa in opera di 40 tende tipo “glant” ed in attesa del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ha espresso, in merito, lo scorso maggio, parere favorevole condizionato. «Il responsabile del nostro ufficio Tecnico – afferma l’assessore all’Urbanistica Giorgio Badalassi – in considerazione che il 18 giugno risultava decorso il termine di 25 giorni entro cui il Soprintendente poteva rendere il prescritto parere, previsto dal Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica, ha autorizzato quanto richiesto dalla Medonoratico il 21 giugno con il presupposto che venga rispettata la condizione di removibilità caratteristica delle tende al fine di salvaguardare il futuro recupero dell’area. L’autorizzazione ha validità ai soli fini paesaggistici di 5 anni e non produce alcun effetto ai fini della realizzazione delle opere per le quali dovrà essere conseguito, se necessario, regolare titolo abilitativo, del quale il presente atto costituisce eventuale necessario presupposto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
