Il Tirreno

Bocconi avvelenati nei parchi

di Manolo Morandini
Un micidiale boccone con dei chiodi (foto d'archivio)
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Un micidiale boccone con dei chiodi (foto d'archivio)

Cecina, cresce l’allarme tra i padroni di cani per il ripetersi di episodi  di ritrovamento a San Pietro in Palazzi

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CECINA. Mina, una meticcia di 12 anni, deve la vita alla sua padrona. Uno sguardo al momento giusto. E la prontezza di strapparle di bocca il boccone che l’avrebbe condannata a una morte certa, tra atroci dolori. Un boccone avvelenato. Un allettante pezzo di prosciutto crudo con dentro un micidiale chiodo. Accade in piazza dei Mille, a San Pietro in Palazzi. Ma il tam tam dell’allarme tra i padroni di Fido suona anche in altre zone della frazione.

«È grazie al passaparola se ho avuto la prontezza di intervenire – dice Katia Cottone –. Mi trovavo al parco giochi con la mia bambina e il cane. Sapevo di segnalazioni di bocconi avvelenati e quando ho visto la mia Mina che stava masticando non ho esitato a metterle la mano in bocca e strapparle il boccone. Sul momento per la rabbia ho gettato quel pezzo di prosciutto in un cestino ma i mio è solo l’ultimo degli episodi in ordine di tempo».

L’altra zona in cui sono stati trovati bocconi confezionati con la stessa tecnica è l’area verde alle spalle dell’ex Eurospar, in via Calatafimi. Del caso è stata interessata la polizia municipale. Tra i padroni di cani circola l’ipotesi che la mano che getta i bocconi avvelenati sia un residente della zona. Una persona che avrebbe scelto di ingaggiare una guerra contro i cani per contrastare l’abitudine di molti padroni di non raccogliere le feci dell’animale. Un atto barbaro e smisurato contro la maleducazione di alcuni e ai danni di chi non ha colpe.(m.m.)

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