Il dolore
Bellagotti, coordinatore Pd «Nessuno strappo a sinistra»
«Come al solito da Santa Luce democratica non arrivano argomenti ma provocazioni sterili. E le critiche dell’opposizione ci lasciano indifferenti, anche perché con questi metodi sono già stati...
«Come al solito da Santa Luce democratica non arrivano argomenti ma provocazioni sterili. E le critiche dell’opposizione ci lasciano indifferenti, anche perché con questi metodi sono già stati severamente giudicati il 5 giugno alle elezioni». Parla Valerio Bellagotti, nominato lo scorso 20 giugno nell’assemblea coordinatore del Pd di Santa Luce fino al prossimo congresso di ottobre. Riferimento alle critiche di Andrea Marini, l’ex sindaco che aveva definito la giunta nominata da Giamila Carli da manuale “Cencelli”. Bellagotti che, insieme al Pd di Santa Luce, spiega come non ci siano fratture ma punti da chiarire con gli alleati del gruppo La Sinistra per Santa Luce. «Dopo anni di ferma opposizione e di critica per questo gruppo si apre una fase nuova – spiega Bellagotti -. Non più di denuncia ma di lavoro. La sfida è sui problemi e sulla sua risoluzione, c’è tanto lavoro da fare e ci auguriamo che La Sinistra per Santa Luce, con la quale c’è piena sintonia, voglia iniziare con il Partito Democratico questo nuovo percorso». In realtà il portavoce Massimiliano Cannavò, in una nota, aveva giudicato la giunta Carli troppo moderata. «Il Partito Democratico dà pieno appoggio al nuovo sindaco e alle sue scelte – spiega ancora Bellagotti -. Nessuno è stato nominato assessore tra i non eletti, come accaduto nella precedente giunta. Favaro è tra gli eletti, Loprete risulta come assessore esterno. Detto questo giudicheremo come Partito Democratico l’operato del sindaco e della giunta non dai profili scelti ma dal lavoro svolto in questi cinque anni». Un Pd di Santa Luce che lentamente torna alla normalità, proprio con l’insediamento del nuovo consiglio comunale avvenuto il 23 giugno. «Il commissariamento è ufficialmente finito – spiegano dal partito -. Iniziato il tesseramento per il 2016 e la raccolta firme in favore del sì al prossimo referendum costituzionale. Ora ci auspichiamo che il periodo di fratture interne possa chiudersi, augurando buon lavoro, perché tanto c’è da fare, a consiglieri, assessori e al nuovo sindaco».
Alessandro Bientinesi
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