Sicurezza
Renaione, nessuna certezza sui tempi
San Vincenzo, per la sistemazione della foce manca l’autorizzazione della Regione Toscana
SAN VINCENZO. Ancora in sospeso i lavori al fosso Renaione. Il Comune di San Vincenzo, come ci dice l’assessore ai Lavori pubblici all’ambiente e al porto Antonio Russo, attende ancora i permessi dalla Regione Toscana relativi alla variante al progetto di regimazione della foce del fosso che separa le concessioni degli stabilimenti Mediterraneo e Delfino.
L’intervento è stato realizzato la scorsa estate, ma i risultati non si sono rivelati all’altezza delle aspettative. Il posizionamento alla foce di inerti di cava e geotessuto e la movimentazione provvisoria e ricollocazione in sito della sabbia dell’arenile al fine del ripristino della foce stessa non aveva retto neppure alla prima pioggia di giugno. Al punto che il Comune di San Vincenzo alla luce delle criticità si era rivalso sulla ditta appaltante contestando la non perfetta realizzazione dei lavori. Da qui l’impegno strappato alla ditta di rimodellare il letto di massi al termine della stagione balneare.
Non si tratta di un lavoro lungo ne di un lavoro in cui si dovrà ripartire da zero. «È un intervento – dice l’assessore Russo – che in pratica ricalca quello che è stato fatto l’anno scorso, solo che l’opera va sistemata e realizzata a regola d’arte. I sassi, per esempio, dovranno essere legati sotto, perché altrimenti continuerebbero a spostarsi. Sarà effettuato inoltre un piccolo restringimento. Siamo in attesa dei permessi dalla Regione Toscana, quindi non possiamo avere un’idea dei tempi in cui l’intervento sarà realizzato». Che aggiunge: «Non vi sarà alcun costo per questi lavori, perché si tratta dell’intervento contestato alla ditta Cadelago che li eseguì l’anno scorso non in modo ottimale».
Paolo Federighi
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