«Quell’ascensore segno di civiltà»
Lettera aperta al sindaco per ricominciare i lavori al Quercetano
CASTIGLIONCELLO. Una lettera aperta al sindaco di Rosignano per far ripartire i lavori all’ascensore del Quercetano. A inviarla è Cristina Magelli, che sottolinea come l’ascensore sia un progetto fondamentale per rendere accessibile la scogliera a tutti, disabili e anziani in primo luogo.
«Mi rivolgo a lei facendo appello alla sua sensibilità per rinnovare l'attenzione su un intervento teso all'abbattimento di barriere architettoniche che sicuramente lei, in prima persona, avrà apprezzato - scrive Cristina Magelli - . Mi riferisco alla costruzione dell'ascensore sostenuta dai titolari del bagno Italia che avrebbe rappresentato, finalmente, la possibilità di accedere alla baia del Quercetano per tutti coloro che (paraplegici, anziani o semplicemente troppo piccoli) non sono in grado di percorrere 72 scalini. Non entro nel merito delle lungaggini burocratiche nè di controlli che avvengono nel rispetto della normativa vigente: so soltanto che il sequestro di un cantiere può risolversi anche in tempi brevi se c'è interesse da tutte le parti e, soprattutto, se ne viene ravvisata una forte ricaduta sociale.
Chi scrive ha un paraplegico in famiglia e, a marzo, quando ha inviato una mail alla famiglia Lombardi si è sentito subito accolto, anche nel trovare una soluzione per la sistemazione in spiaggia.
Ed ora: tutto bloccato, compreso il sogno di chi pensava di poter ritornare in baia... Spero che la sua sensibilità nei confronti dei "diversamente abili" - conclude Cristina Magelli - possa contribuire a far ripartire un cantiere che per molti rappresenta l'unica possibilità di accesso a quello spicchio di mare. Grazie fino da ora per quello che potrà fare da parte di una cittadina che ha speso una parte importante della sua stagione lavorativa per l'inclusione vera e partecipata dei disabili».
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