Il dolore
Primo consiglio in 13 minuti
Santa Luce, l’insediamento. La sindaca Carli attacca Marini sul bilancio
SANTA LUCE. Inizia puntuale, anzi, con qualche minuto di anticipo e dura 13 minuti, dalle 17.30 alle 17.43, il primo consiglio comunale di Santa Luce che si è insediato ieri dopo le elezioni del 5 giugno scorso. Pochi i punti all’ordine del giorno, tra cui l’adesione programmata a Retiambiente spa per la gestione dei rifiuti urbani, votata anche dalla minoranza. E subito una Giamila Carli agguerrita nei confronti del suo predecessore Andrea Marini, in particolare per la situazione finanziaria difficile. «Ci sarà uno sforamento del patto di stabilità, con tanto di penalizzazioni. Senza dimenticare i mutui da onorare – spiega Carli -. Il Comune ha scarsa liquidità e negli ultimi due anni c’è stato un ricorso frequente alle anticipazioni di cassa, mai un buon segno. Eticamente, poi, da parte della precedente amministrazione non ho trovato corretto l’affidamento di incarichi diretti per dei lavori anche il 3 giugno, a poche ore dalle elezioni. I problemi economici, poi, significano nessuna assunzione al momento, nonostante i problemi dell’ufficio tecnico. Siamo, però, già in fase operativa». Il che significa puntare prima di tutti sugli interventi legati al decoro urbano. «Abbiamo già un progetto pronto che coinvolgerà i cittadini nella segnalazione di casi di degrado – spiega il neo assessore Patrizio Loprete -. C’è da migliorare, poi, la qualità delle varie frazioni anche con dei totem informativi. E dedicarsi a progetti in grado di unire cultura e turismo, come ad esempio dei festival cinematografici, ma anche semplicemente valorizzando le grandi potenzialità del nostro territorio. Come il cibo, ovviamente, ma anche la cultura, avendo anche la presenza di un centro culturale buddista conosciuto in tutto il mondo».
Al lavoro anche l’altro assessore, Fiorella Favaro. «Io non ho esperienza di amministrazione comunale ma sono stata invogliata da Giamila a partecipare a questa avventura – dice Favaro -. Al sindaco ho chiesto di avere la delega al sociale perché mi sento più vicina alle persone. Cercherò di essere presente il più possibile, garantendo sempre porte aperte a tutti qui in Comune. Ci sono delle emergenze da gestire legate alla crisi economica. Una cosa molto importante da fare, nella frazione di Pieve, è l’allargamento del cimitero. Perché se qualcuno muore, purtroppo, non c’è più modo di avere una sepoltura. Il sindaco per questioni economiche ha dovuto bloccare dei lavori già avviati, ma quello relativo al cimitero resta prioritario».
Alessandro Bientinesi
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