Il Tirreno

operazione Echinoidea

Multati in 6 per la qualità del pesce

I risultati dei controlli della guardia costiera a Cecina e S. Vincenzo

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CECINA. Un grossista, un importatore e una catena di grande distribuzione. Sono i protagonisti dei verbali emessi dalla guardia costiera di Cecina per un totale di 3.500 euro di sanzioni per la violazione delle norme sulle informazioni obbligatorie da apporre sulla documentazione commerciale dei prodotti ittici. Ed è uno dei risultati dei controlli della “Operazione Echinoidea” con cui gli ispettori della Direzione marittima di Livorno hanno intensificato le attività di verifica.

I risultati della prima settimana di controlli nelle acque dell’arcipelago e sul territorio della Toscana, in concomitanza dell’inizio della stagione estiva, sono di 1.300 chili di prodotto ittico sequestrato e sanzioni per 80.000 euro nei 250 controlli effettuati sulle attività di pesca in mare, sbarco, trasporto, distribuzione, vendita e somministrazione, passate al setaccio dai militari della guardia costiera. Cinquanta i soggetti multati. Sono questi i risultati dell’operazione ordinata dal 2º Centro controllo area pesca della Direzione marittima di Livorno, che ha visto impiegati oltre 130 militari e 11 motovedette di tutti gli uffici marittimi della regione.

Nelle maglie dei controlli anche dei ristoranti di San Vincenzo. Nel dettaglio, i militari dell’ufficio locale marittimo hanno trovato 5 chili di prodotti scaduti, aringhe affumicate e filetti di anguilla sotto vuoto, presso un ristorante della zona. Altri due ristoranti, invece, sono stati sanzionati perché trovati in possesso di prodotti non tracciabili. In tutto sono state fatte sanzioni per 3.500 euro.

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