Il dolore
Montagne di alghe sulle spiagge libere - Foto
Vada: proteste alla Mazzanta per le ruspe in movimento quando l’arenile è pieno di bagnanti. Nocchi: «Intervento interrotto»
VADA. Montagne di alghe accumulate lungo i tratti di spiaggia libera, come a formare dune composte a ridosso dell'arenile. Cumuli alti almeno tre metri e lunghi una ventina. E transito continuo di ruspe e furgoncini che portano in continuazione nuovi detriti vegetali.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:foto-e-video:1.13709981:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/foto-e-video/2016/06/23/fotogalleria/montagne-di-alghe-sulle-spiagge-libere-1.13709981]]
Siamo sugli scampoli - ormai pochi - di spiagge libere tra i numerosi stabilimenti balneari che punteggiano la costa a sud di Vada. Le proteste arrivano dai bagnanti che frequentano le aree pubblica tra i bagni Aldebaran e i Tahiti, e anche tra i bagni Conchiglia e i Verde Riviera. Un'operazione che negli ultimi due giorni è stata fatta durante le ore di punta della balneazione, mentre sull'arenile c'erano decine di famiglie sdraiate a prendere il sole e gruppi di ragazzini intenti a giocare. Evidente il timore di nonni e genitori. «Ci chiediamo come sia possibile - ripetono increduli i bagnanti dopo aver visto transitare, principalmente nelle ore mattutine, decine di - che un'operazione del genere venga fatta quando le spiagge sono affollate. Non solo è assurdo accumulare le alghe nelle poche spiagge libere rimaste lungo la costa, ma quel che è più grave è che interventi del genere vengano fatti quando le spiagge sono affollate. C’è troppo pericolo per la sicurezza, soprattutto per quella dei bambini».
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.13582785:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2016/06/01/news/cumuli-di-alghe-sotterrati-lungo-le-spiagge-1.13582785]]
Una situazione che i bagnanti delle spiagge libere nella zona della Mazzanta hanno tollerato per un paio di giorni, poi, dopo aver assistito a decine di manovre di scarico, ieri mattina hanno chiamato i vigili urbani, intervenuti sull’arenile tra i Tahiti e gli Aldebaran. Dopo le 11 il trasferimento delle alghe è stato bloccato, ma dato che deve essere ultimato, verrà fatto durante le ore notturne. Lo assicura l’assessore alle manutenzioni Piero Nocchi, che spiega perché i lavori per la pulizia degli arenili si siano protratti fino ad ora.
«Quest'anno avevamo iniziato in tempo - sottolinea Nocchi - ma in certi punti, tra i quali la costa della Mazzanta, quest’inverno si era accumulato davvero un quantitativo enorme di alghe». Ecco che l’intervento di pulizia è andato avanti più del previsto. Si tratta di materiali naturali - prosegue - e devono essere sistemati in una certa maniera, che rispetti le normative. Per legge una parte va portata via e una parte deve essere lasciata sugli arenili per creare una sorta di argine (elemento un protezione naturale contro erosione). Le dune nei prossimi giorni saranno ricoperte di rena, che abbiamo dovuto prendere da fuori perché doveva avere determinate caratteristiche chimiche». Gli interventi che hanno mandato su tutte le furie i bagnanti negli ulttimi due giorni sono straordinari. «Avevamo praticamente terminato di trasportare le alghe - termina Nocchi - ma le mareggiate degli ultimi giorni le hanno riportate, così la ditta ha ripreso a d accumularle nelle zone retrostanti le spiagge. Comunque oggi (ieri, 22 giugno, ndr) appena ci hanno avvisato che il lavoro veniva svolto quando i bagnanti erano sulle spiagge lo abbiamo bloccato. Per motivi di sicurezza verrà terminato durante la notte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
