Il dolore
Controlli contro i bivacchi e il campeggio abusivo
L’attività di prevenzione coinvolge la polizia municipale e le forze dell’ordine Il sindaco Lippi: «I trasgressori rischiano sanzioni pesanti, fino a 1.000 euro»
CECINA. Alle otto del mattino le braci sono ancora fumanti. Il fuoco acceso sulla spiaggia deve essere stato alimentato fino a notte inoltrata. Un bivacco in piena regola. Ci sono i tronchi per sedere vicino al falò e i resti della serata. Bottiglie svuotate e lasciate sulla sabbia. Vino e birra. E qualche altro rifiuto. Siamo una cinquantina di metri più a sud della Capannina. Volti le spalle al mare e scopri anche una tenda montata in pineta. E siamo solo all’inizio della stagione balneare. Suona il campanello d’allarme, prima di assistere a scene del passato con bivacchi e accampamenti con tanto di fili per tendere i panni ad asciugare tesi tra un pino e l’altro.
Il tutto al netto del contatto con la natura, se così si può chiamare a 50 metri dall’abitato, è un reato. A ricordarlo è l’amministrazione comunale di Cecina: sulla spiaggia sono vietati i fuochi e i bivacchi e per chi non li rispetta se colto in flagrante scattano le sanzioni previste dal Codice della navigazione.
«Esistono normative precise che proibiscono attività legate all’accensione di fuochi, ai bivacchi come pure il campeggio sulla spiaggia – afferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. I trasgressori rischiano sanzioni che vanno da un minimo di 100 euro ad un massimo di 1.000 euro». Un richiamo in scia alle prime segnalazioni di un fenomeno che puntuale, con l’approssimarsi della buona stagione, torna a prendere campo, in particolare nella zona del Tombolo sud.
«Esistono precise ordinanze comunali, come la numero 7 del 2016 sulle attività balneari o i codici come nel caso di quello sulla Navigazione che regolamentano aspetti legati alle aree demaniali marittime – sottolinea Lippi –. In entrambi i casi sono vietate attività fra cui il campeggiare sulla spiaggia, accendere fuochi, pericolosi specie in prossimità della pineta così pure i bivacchi. Per questo motivo ho già interessato la polizia municipale ed ho pure richiesto la collaborazione delle altre forze dell’ordine affinché vi sia un controllo attento e capillare sul territorio. La prevenzione spero che si riveli un deterrente efficace contro gli eventuali comportamenti illegali».
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