Attenzione
Sequestro ai Bagni Italia documenti in mano ai legali
Il proprietario: «Male interpretate alcune informazioni, lo diremo alla Procura» E l’assessore Pia spiega che anche la variante ha avuto l’ok della Sovrintendenza
CASTIGLIONCELLO. «I nostri tecnici sono sereni ma è chiaro che, dopo il sequestro preventivo disposto dalla Procura di Livorno, dobbiamo riprendere in mano tutta la documentazione e ricontrollare tutti gli atti, passo passo».
A dirlo l'assessore all'urbanistica Margherita Pia all'indomani del sequestro del cantiere dei Bagni Italia, lo stabilimento balneare sulla baia del Quercetano che da mesi è interessato a lavori di riqualificazione.
Il cantiere è stato recintato giovedì pomeriggio dagli agenti di polizia municipale: «Siamo aperti - dice Mark Lombardo proprietario del Bagno - ma solo per i vecchi clienti ai quali mettiamo a disposizione i minimi servizi. Intanto - prosegue - abbiamo dato in mano a due avvocati penalisti tutta la documentazione. Avvocati che stanno verificando una serie di informazioni. Riteniamo di poter dare al Procuratore informazioni che probabilmente sono state male interpretate».
Una storia lunga quella relativa al progetto di riqualificazione dei Bagni Italia, uno stabilimento balneare aperto a Castiglioncello da più di 80 anni. Una storia che inizia con una variante al Piano regolatore. A metà gennaio il Comune, dopo un lungo iter e sopralluoghi della Sovrintendenza, dà il permesso a costruire. I cantieri vengono aperti a metà febbraio scorso.
Il progetto prevede la riqualificazione di alcune strutture come la zona ristorante, mentre, al piano superiore, la costruzione di locali ricreativi. In più è previsto un ascensore su rotaia per abbattere i 25 metri di dislivello che ci sono tra via del Quercetano e la spiaggia sottostante. Poi un ricorso al Tar notificato dall'avvocato Ginevra Giovannoni, dall'architetto Giulio Giovannoni, da Alba Di Grazia con il patrocinio dell'avvocato Duccio M. Traina. Un ricorso che impugna il decreto dell'8 gennaio 2016 con il quale il Comune dava via libera alle operazioni di riqualificazione.
A inizio maggio un sopralluogo dei vigili urbani «che hanno riscontrato piccole difformità - spiega l'assessore Pia - rispetto al permesso a costruire. Da qui la richiesta da parte del proprietario di una piccola sanatoria».
«Nel frattempo la proprietà dei Bagni Italia - termina Pia - ha presentato una variante per spostare più a nord l'ascensore. Progetto che ha avuto parere positivo della Soprintendenza. Noi siamo tranquilli- conclude l'assessore - ma anche attraverso il nostro legale rivedremo tutti gli atti presentati». Di fatto da giovedì il cantiere è fermo, proprio nel periodo di avvio della stagione balneare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
