Il Tirreno

Danni alle postazioni dei bagnini nel mirino cartelli e attrezzature

di Divina Vitale
Danni alle postazioni dei bagnini nel mirino cartelli e attrezzature

Castagneto Carducci, nuova denuncia del personale della Cooperativa di promozione sociale Maielli: «Non si capisce la ragione di questo accanimento a scapito di un servizio per la collettività»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Ancora episodi di vandalismo ai danni della Cooperativa promozione sociale di Marina di Castagneto che si è aggiudicata il bando per il Piano di salvamento e per questo gestisce i punti di controllo, sorveglianza e assistenza alla balneazione del litorale castagnetano. Prese di mira le torrette, i cartelli informativi e le attrezzature per il salvataggio. Tra questi il rullo corda che serve, in caso di salvataggio, al bagnino per tuffarsi con la fascia attaccata alla corda, in modo da farsi recuperare con la cima.

«Il vandalismo è un atto spregevole – afferma Stefano Nigiotti, tra i responsabili della cooperativa–. Ancor più grave è la mancanza di rispetto e le difficoltà che si arrecano a chi deve lavorare, a chi con quella attrezzatura cerca di salvare delle vite». Numerosi gli attestati di solidarietà che sono arrivati alla cooperativa. «Siamo stufi – aggiunge il presidente Marco Maielli –, non si capisce la ragione di questo accanimento a scapito di un servizio nell’interesse della collettività. E se avessero bisogno di essere salvati in mare proprio coloro che compiono questi atti?». Che aggiunge: «Per reagire e rispondere in modo concreto agli autori di questi atti abbiamo deciso di apporre dei cartelli ulteriori in prossimità delle torrette per sensibilizzare se non altro e magari far riflettere chi si avvicina alle nostre attrezzature. Sopra ci sarà scritto: “Aiutaci a salvare delle vite! Non danneggiare o manomettere questa attrezzatura da salvataggio. Un gesto di vandalismo potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte”».

Atti vandalici che si ripetono ogni stagione balneare. Lo stesso presidente della cooperativa Maielli lo scorso anno si è trovato costretto a denunciare casi con cadenza quasi quotidiana. Per risolvere il problema si era anche paventata la possibilità di acquisto e installazione di videocamere in tutte le postazioni, un progetto finora non attuato a causa dei costi troppo alti che l’installazione e la gestione richiederebbero.

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