Gioco
Bloccata dai ladri in casa il furto in pieno giorno
Donoratico, la ragazza riesce a fuggire e a dare l’allarme ma è troppo tardi. Sparito un armadio blindato con contanti, preziosi e fucili per circa 10.000 euro
CASTAGNETO CARDUCCI. La strattona per un braccio. «Non urlare», le ordina. Ma lei, Melania Beccari, riesce a divincolarsi e a precipitarsi fuori dall’abitazione. Sono le 19,30 di giovedì 16 giugno quando nella casa di Luciano Beccari, agente della polizia municipale di Castagneto Carducci, sua figlia si trova faccia a faccia con i ladri. Sono in quattro. E nel tempo in cui lei riesce a chiedere aiuto loro si prendono la cassaforte. La caricano su un’auto e scappano indisturbati. Tanta paura e molta rabbia per il colpo messo a segno in pieno giorno, in via fratelli Cervi a Donoratico, una zona centrale del paese, vicino al supermercato Coop. Bottino: contanti, oro, preziosi e cinque fucili. Il tutto per un valore di 10.000 euro. Danni all’abitazione esclusi.
I ladri sono fuggiti a bordo di una Seat Leon grigia metallizzata che dal controllo della targa è risultata rubata. Si tratta di quattro professionisti, stando alle prime indiscrezioni. Sul caso indagano i carabinieri di Donoratico.
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Melania Beccari si è accorta di tutto e ha provato a scappare. Un malvivente l’ha strattonata e le ha intimato di non urlare. Ma lei con forza è riuscita a sfuggire alla presa dell’uomo e a chiamare aiuto. A quel punto è partito l’allarme anche con l’aiuto dei vicini, ma i ladri hanno concluso tranquillamente il colpo, caricando l’armadio blindato in macchina e scappando.
«Ringraziamo il cielo che a nostra figlia non è capitato niente – afferma Luciano Beccari –, di questi tempi se ne sentono troppe. Anzi lei ha anche reagito, rischiando. I malviventi infatti erano armati di attrezzi come piede di porco, cacciavite. Poteva succedere di tutto. Incredibile poi che abbiamo continuato, come se nulla fosse, anche quando lei è scesa dal piano di sopra e li ha colti sul fatto chiamando aiuto».
Già quattro anni fa l’abitazione della famiglia Beccari era finita nel mirino dei ladri. Parecchi i danni all’interno della casa. I malviventi sono entrati forzando la porta d’ingresso, le stanze sono state completamente messe a soqquadro, con cassetti svuotati e oggetti sparsi, hanno cercato ovunque prima di accorgersi dell’armadio blindato. «Hanno sfondato il portone con un piede di porco – dice Beccari – e con lo stesso arnese hanno allentato le viti con cui l’armadio blindato era fissato a muro. Hanno messo sottosopra la casa poi devono essersi accorti dell’armadio nel ripostiglio e hanno mollato tutto il resto concentrandosi su questo». E conclude: «Quando mia figlia ha iniziato ad urlare, dopo essersi liberata, perché uno dei quattro la teneva per un braccio, i vicini sono accorsi e siamo riusciti a prendere la targa dell’auto e a vederli in faccia. Purtroppo non siamo riusciti a fermarli».
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