Toscana
Raid agli impianti sportivi ladri in azione per due notti
San Vincenzo, nella sede degli Arcieri è il terzo episodio nell’arco di otto mesi Incursioni anche nel bar del calcetto e nei locali gestiti dall’Usd Calcio
SAN VINCENZO. Due notti per far razzia all’interno dei locali delle associazioni sportive nella zona Santa Costanza. È il tempo avuto a disposizione dai ladri. Nel mirino il bar a servizio del campo di calcetto, l’impianto sportivo gestito dall’Usd San Vincenzo Calcio e ancora la sede degli Arcieri Costa etrusca. Allarme, rabbia e danni materiali alle strutture, a fronte di un bottino magro.
La misura della necessità di maggiori controlli viene dalla sede degli Arcieri. Qui i ladri si sono presentati e hanno agito indisturbati per tre volte negli ultimi otto mesi. «Hanno tagliato la rete di recinzione e non hanno avuto alcun timore di farlo nel lato che affaccia sulla strada – raccontano –. Una volta entrati non hanno avuto alcuna difficoltà a forzare la porta della nostra sede, basta un piede di porco e fare un po’ di pressione». Gli Arcieri della Costa etrusca si trovano a fare i conti con il danno maggiore. «A parte i danneggiamenti della struttura i ladri si sono impossessati di cinque dei venti archi scuola che teniamo nel nostro magazzino per far pratica ai principianti e far avvicinare a questa disciplina. Si tratta di archi che hanno un valore commerciale nell’ordine dei 140 euro l’uno». Ed è sufficiente una moltiplicazione per dare un valore alla refurtiva: 700 euro. Che la misura tra i soci dell’associazione sia colma lo si capisce dal messaggio che hanno scelto di pubblicare in stampatello maiuscolo sulla propria pagina Facebook: “Hanno nuovamente rubato e scassinato la sede: 3 volte in 8 mesi. O San Vincenzo è diventato il Bronx o qualche furbo ha intenzione di prendere una serie di randellate. Attenzione perché ora la sede si presidia e poi sono cavoli. Furto con scasso diventa un casino”.
Nella notte del 13 giugno i ladri hanno colpito anche alla sede dell’Usd calcio. «Sono entrati nella struttura e hanno frugato negli scaffali della segreteria. A un primo esame non ci risultano grandi danni. È sparito solo un borsone da allenamento».
Gli episodi hanno messo sul piede di guerra il gestore del campo di calcetto Giorgio Manetti, che ha avuto l’accortezza di non lasciare nessun oggetto di valore all’interno della struttura. È lui a ricostruire l’accaduto. «Hanno rotto la serratura del cancello principale per poi arrivare all’ingresso del bar – dice Manetti –. Ma qui appena dentro entrati è scattato l’allarme. Avranno avuto il tempo di prendere qualche pacchetto di patatine, ma niente di più. Non lascio più alcun oggetto di valore. E poi avevo saputo di quanto accaduto al campo da calcio la sera prima e mi sono premunito. Ogni anno in questo periodo subisco dai due ai tre tentativi di furto. Per questo mi sono deciso a far installare l’impianto di allarme».(m.m.)
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