La protesta
Polo Magona, un mezzo cambio alla presidenza arriva Costalli
Cecina, trovata l’intesa dopo un mese dall’elezione per le cariche nel nuovo consiglio di amministrazione Il Consorzio scade a marzo 2017, tra le incognite la riforma su scala regionale di tutto il settore
CECINA. È trascorso un mese dall’assemblea dei soci che ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione del Polo tecnologico Magona. E formalmente non c’è ancora la definizione delle cariche. Un segno delle difficoltà all’interno della compagine dei soci, in prevalenza pubblici, a trovare un’accordo sui nomi. Intesa che sarebbe arrivata dopo una serie d’incontri indicando come nuovo presidente Sergio Costalli, che è al suo primo mandato da consigliere, suo vice il presidente uscente Claudio Scali e la conferma nel ruolo di direttore generale di Cristiano Nicolella. Una squadra di traghettatori, tenuto conto che alla fine dell’anno scade la convenzione con il Comune di Cecina per l’uso dei locali e tre mesi dopo, a marzo 2017, arriva a fine vita il Consorzio, dopo 20 anni di attività. Squadra che dovrebbe essere confermata nella prima riunione del Cda, entro la fine di giugno.
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A pesare sulle sorti del Polo sono anche le incertezze che si legano alla riorganizzazione complessiva dei poli tecnologici annunciata dalla Regione. L’unico dato noto è che vuole costituire un coordinamento su scala Toscana, con un unico direttore generale, ma i dettagli della riforma sono ancora da scrivere. Da qui la scelta di prendere questi mesi per mantenere la barra dritta e iniziare ad impostare ciò che in questi anni è mancato. E che gli esperti indicano come la necessità di una maggiore apertura al territorio: più servizi, nuovi ambiti di intervento oltre la chimica industriale, la promozione e la creazione di imprese giovanili.
A Costalli, nominato nel Cda dalla Provincia, ovvero indicato da Alessandro Franchi, che come sindaco dà l’input anche per il Comune di Rosignano, si affiancano il vice presidente e il direttore che sono entrambi espressione dell’Università di Pisa. Nel consiglio siedono anche i confermati Alberto Niccolini (Comune di Cecina) che dovrà lasciare la carica di vicepresidente per cederla a Scali, Paolo Rotelli (Comune di Rosignano) e Simone Genovesi (in rappresentanza dei soci privati).
La sfida dei soci pubblici, i Comuni di Cecina e Rosignano, la Provincia di Livorno e l’Università di Pisa è di dare un nuovo impulso all’esperienza, messa in piedi a partire dal recupero dell’area industriale della Magona. Da qui la scelta di puntare su Costalli, presidente della Camera di commercio di Livorno ed ex vicepresidente di Unicoop Tirreno, per un profilo più aperto al territorio, lasciando al professor Scali un ruolo di tipo operativo tenuto conto che negli anni della sua presidenza il Polo, nonostante i venti di crisi, è riuscito a mantenersi da solo, con le commesse delle aziende private e i bandi regionali o europei.
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