Toscana
Polizia municipale, il caso delle assunzioni
BIBBONA. Sul riordino della polizia provinciale, il ricollocamento del personale in mobilità e il blocco delle assunzioni nella polizia municipale dei vincitori di concorso e degli idonei utilmente...
BIBBONA. Sul riordino della polizia provinciale, il ricollocamento del personale in mobilità e il blocco delle assunzioni nella polizia municipale dei vincitori di concorso e degli idonei utilmente collocati in graduatoria, la mozione del gruppo Fratelli d’Italia incassa il voto all’unanimità del consiglio regionale della Regione Toscana nella seduta del 7 giugno.
Il pasticcio si deve all’abolizione delle Province. In pratica, ai Comuni è fatto divieto di assumere vigili urbani fintanto che non saranno ricollocati gli agenti della polizia provinciale posti in esubero. E questo fino a quando le Regioni non avranno comunicato al Ministero della Funzione pubblica, mediante l’apposito portale online, che i poliziotti provinciali sono stati tutti ricollocati. In pratica, l’unico margine per i Comuni è reclutare il personale a tempo determinato, per non più di 5 mesi.
«In Toscana da oltre un anno, centinaia di vincitori di concorso e di concorrenti utilmente collocati nelle graduatorie, si sono visti rifiutare il posto di lavoro duramente meritato nei pubblici concorsi – afferma Massimiliano Rugo, che in veste di dirigente di Fratelli d’Italia ha operato in concerto con il gruppo consiliare guidato da Giovanni Donzelli –. La Toscana, per soli 14 dipendenti delle varie polizie provinciali collocati in mobilità, si è trovata ostaggio di una situazione dettata dalla normativa». Oltretutto, le graduatorie dei concorsi scadranno il prossimo 31 dicembre.
La mozione approvata dal consiglio della Toscana invita la giunta regionale a fare un immediato punto della situazione, impegnandola ad attivarsi presso la Conferenza unificata e il Dipartimento della Funzione pubblica per sbloccare la situazione e per prorogare le graduatorie dei concorsi. Tema quest’ultimo che si è tradotto in un’interrogazione al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione per ottenere un provvedimento del governo.
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