Proteste
Sei anni fa l’incidente del Firefox
L’ultraleggero precipitò vicino all’Aurelia, morì Renato Landini. Gli altri precedenti
CECINA. L’ultimo caso mortale è di oltre sei anni fa: il 18 aprile 2010 Renato Landini, in volo su un ultraleggero Firefox 2000, dopo il decollo dall’aviosuperficie di Cecina finì per schiantarsi, dopo aver sorvolato l’abitato della California, proprio a pochi metri dal punto di partenza. Riuscì, però, ad evitare l’Aurelia evitando una strage. Da quel momento altri due incidenti fino a quello di ieri, sabato 11 giugno, che ha coinvolto l’aereo da turismo Pilatus e provocato la morte di Alessio Orzella e Cherubino Sbrana. Il primo nel marzo 2011 vide coinvolti Michele Innocenti, di Bolgheri, e il suo amico Filippo Rofi, di Marina di Cecina. I due erano a bordo di un biposto denominato Virus e prodotto dall’azienda slovena Pipistrel. Decollo da Cecina ma schianto, senza gravi conseguenze per le due persone a bordo, grazie anche a dei pioppi che rallentarono la caduta nella campagna di Capannoli. Il secondo vide coinvolto, nell’agosto 2011, l’ex ciclista e ct della nazionale Paolo Bettini e il nipote Andrea Montagnani. Bettini stava pilotando il suo ultraleggero, partito dall’aviosuperficie di Cecina, quando per un guasto fu costretto ad un ammaraggio nel mare di Piombino. L’ex campione del mondo uscì praticamente illeso, il nipote solo con un taglio al ginocchio. I due furono salvati dopo 30 minuti in balia delle onde da un peschereccio. Altri sei ultraleggeri vennero giù dal cielo in appena sei anni, tra il 2004 e il 2009. Quattro sopravvissuti e tre le vittime. Oltre al già citato caso di Landini, nel 2007 a Donoratico al Casone persero la vita Giovanni Borla di Donoratico e Tizian Maria von Arx, svizzero residente a Cecina. Un guasto di un ultraleggero costruito con pezzi di altri veicoli. Si sfiorò la tragedia anche il 23 giugno 2005: Francesco Ferrara stava pilotando un veivolo anche in questo caso costruito da solo. Per un’avaria, sopra la spiaggia di Marina di Bibbona, prima pensò di atterrare sull’arenile ma, vedendo molti bagnanti presenti, decise di ammarare. Finirà a pochi metri dalla spiaggia soccorso dai bagnanti, per lui solo contusioni.
Alessandro Bientinesi
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