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Bayahibe, nuovi abusi per chiosco e spogliatoio

Bayahibe, nuovi abusi per chiosco e spogliatoio

San Vincenzo, ordinata la demolizione delle strutture realizzate nel 2015 Si tratta di manufatti in legno che devono essere rimossi entro 90 giorni

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SAN VINCENZO. Il chiosco per il ristoro, lo spogliatoio e i due bagni. È tutto abusivo e deve essere rimosso entro 90 giorni. Strutture in legno, installate a ridosso dello stabilimento balneare Bayahibe, sul litorale in via del Tirreno, da anni al centro di una querelle legale. È quanto stabilisce l’ordinanza 75 del 10 giugno del Comune di San Vincenzo a carico dell’Acquachiara Snc e del geometra Gherardo Zanette.

Una struttura in legno di forma trapezoidale con una parte del lato lungo stondato posizionata su dei pali infissi nella sabbia, e tre strutture in legno adibite a spogliatoio e bagni. Così vengono descritte nell’ordinanza le strutture autorizzate a maggio del 2015 per soddisfare “esigenze contingenti e temporanee” e che avrebbero dovuto “essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e comunque “entro 90 giorni” dall’installazione. Tutte le strutture “pur non completamente conformi” hanno ottenuto l’autorizzazione paesaggistica. Ma la mancata rimozione di strutture provvisorie “costituisce abuso edilizio per assenza del permesso a costruire”, si legge nell’ordinanza. Dovevano essere demolite il 12 settembre 2015. Adesso c’è l’ordinanza del 10 maggio. Il termine di 90 giorni per l’attuazione, salvo opposizione, per i destinatari decorre dalla notifica. E fatti due conti oltre il calendario della stagione balneare.

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