Il Tirreno

Anche Fido potrà avere il funerale in famiglia

di Alessandra Bernardeschi
Anche Fido potrà avere il funerale in famiglia

Il consiglio comunale ha approvato il Regolamento per la tutela degli animali Delusione di chi (Mancini, 5 Stelle) voleva vietare le attività circensi

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Finalmente anche il Comune di Rosignano si è dotato del Regolamento per la tutela dei diritti degli animali. Tra le novità previste la possibilità per i proprietari di inumare in terreni di proprietà gli animali da affezione deceduti, tranne nei casi di morte per malattie infettive trasmissibili. Previste e normate dal Regolamento, ma non ancora individuate di fatto, le aree di sgambatura all'interno delle quali i cani possono essere introdotti senza guinzaglio e privi di museruola. Aree richieste da tempo dai turisti e dai residenti che vivono in particolare nelle frazioni costiere. Delusione invece per chi avrebbe voluto vietare sul territorio comunale le attività circensi effettuate con animali. «Il Regolamento permette le attività circensi con animali purché utilizzati in spettacoli non traumatici - ha detto durante il dibattito Serena Mancini del M5S - ma chi decide quali attività siano più o meno traumatiche per gli animali? E chi controlla queste attività?» La risposta è arrivata da Gaia Vivaldi consigliera del Pd: «Quello dei circhi è stato l'articolo più studiato e approfondito - ha detto Vivaldi - c'è una normativa nazionale che impedisce ai Comuni il divieto di ospitare circhi che utilizzano animali. I Comuni che hanno provato a farlo hanno perso i ricorsi al Tar. Inutile dunque inserire una norma sapendo che è impossibile farla rispettare». Detto ciò, il Regolamento fa un passo in avanti in questo specifico settore. Infatti l'amministrazione ha introdotto il divieto di utilizzare animali di qualsiasi specie in spettacoli traumatici per gli stessi o lesivi per la loro incolumità e in caso di violazioni, nel caso si tratti di forme di spettacolo o di intrattenimento pubblico, viene disposta, oltre l'applicazione di una sanzione amministrativa, la chiusura o la sospensione dell'attività per un giorno alla prima infrazione e per una settimana alle successive nell'arco di tre anni. Nel Regolamento viene confermata la volontà dell'amministrazione di tutelare le colonie feline anche attraverso il supporto alle associazioni animaliste ed è stata ribadita, in tema di randagismo, la funzione sociale dell'affidamento e dell'adozione di cani abbandonati e l'obiettivo del turnover dei cani presenti nelle strutture convenzionate e del benessere psico-fisico di quelli che non potranno essere adottati. Introdotta inoltre la possibilità per i proprietari che per vari motivi non sono più in condizione di tenere il proprio amico a quattro zampe, di consegnare il cane presso il canile rifugio, avvalendosi della facoltà di rinuncia della proprietà. Anche nel nostro Comune viene ammessa la possibilità di utilizzare animali nelle Pet Therapy; animali che non dovranno però subire stress fisici o psichici durante le attività svolte. Infine il documento precisa le sanzioni previste per chi non rispetta le norme contenute nei vari articoli. Il Regolamento è stato approvato con il voto favorevole dei gruppi Pd e Riformisti, il voto contrario dei consiglieri Serena Mancini e Silvia Gesess e l'astensione dei gruppi Forza Italia e Rds e dei consiglieri Niccolò Gherarducci, Francesco Serretti ed Elisa Becherini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore