Il dolore
Pd, fumata nera sul traghettatore
Alla riunione del comunale il segretario Bacci concede una pausa
CECINA. Nella riunione del comunale il Pd non è ancora uscito dal guado nonostante la presenza del segretario provinciale Lorenzo Bacci, venuto a dirimere i contrasti e forse a proporre una indicazione più precisa sul traghettatore verso il congresso. Fumata nera. Per ora si resta nel porto delle nebbie.
La situazione si trascina da mesi e si ripercuote sullo stato d’animo degli iscritti che si chiedono che cosa impedisce di raggiungere in tempi stretti la definizione di una figura di garanzia che orienti verso la fase congressuale per la scelta del segretario dell’Unione comunale. La presenza di Bacci lunedì sera sembrava preludere a quella definizione, ma così non è stato. Pare che ancora una volta siano nati contrasti per cui si è deciso di concedersi ancora una pausa di una decina di giorni per tornare nuovamente a riunirsi.
In due anni il Pd ha consumato ben 4 segretari del comunale. Comprensibile la difficoltà a trovare ancora chi sia disponibile a sobbarcarsi quest’impegno. Ma almeno l’individuazione di un personaggio di garanzia per il disbrigo delle procedure onde pervenire alla fase elettorale non pare impresa così ardua. A complicare le vicende locali del Pd il tema della localizzazione del comitato del sì. Nato il comitato con vocazione esterna, al circolo Il Fitto, gli organizzatori sono stati richiamati ad un impegno fondativo interno nella sede Guido Rossa. Per giunta è stato loro intimato di presentarsi ai gazebo esterni con le insegne del partito. Disposizione che proviene dal regionale e riproposta in sede livornese, cui si deve ottemperare al momento della raccolta delle firme.
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