Il Tirreno

«L’impianto Ecomar dev’essere spostato»

Il caso, i 5 Stelle vogliono la delocalizzazione e dati certi Il Comune chiede all’azienda uno studio di fattibilità

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ROSIGNANO. Continua a far discutere la presenza dell’Ecomar a Polveroni, dopo l’incidente dell’11 aprile. Un duro intervento del movimento 5 Stelle chiede a gran voce in una mozione la delocalizzazione dello stabilimento per il trattamento dei rifiuti industriali. Delocalizzazione che da anni i residenti sollecitano al Comune. Richiesta che comincia a far breccia.

L’incontro azienda-Comune. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra i soci dell’azienda e l'amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Daniele Donati, in cui si sono affrontate appunto le problematiche riemerse con l’incidente, anche alla luce del rapporto inviato dall’Arpat. Durante l'incontro Donati ha ribadito all'azienda la volontà di richiedere alla Regione Toscana il riesame dell'atto autorizzativo (A.I.A.) rilasciato nel 2014. «Nelle sedi competenti - spiega il vicesindaco - dovranno essere approfonditi vari aspetti, tra cui le misure per garantire l'applicazione di corrette procedure della miscelazione dei rifiuti e la verifica impiantistica per garantire il contenimento di possibili emissioni nocive. Inoltre, sebbene la Ecomar non rientri tra gli stabilimenti ritenuti "ad alto rischio" e quindi soggetti alla direttiva Seveso, vista la sua prossimità al centro abitato, si ritiene indispensabile la definizione di protocolli per la gestione delle emergenze e delle comunicazioni agli enti preposti». Nell'occasione l'amministrazione comunale, «in relazione a quanto già previsto dal Regolamento urbanistico che vieta interventi di ampliamento dell'attuale impianto, ha anche chiesto all'azienda di predisporre uno studio di fattibilità per un'ipotesi di delocalizzazione produttiva su cui poter attivare una discussione concreta nelle sedi opportune».

La mozione dei 5 Stelle. I cittadini hanno il diritto di sapere e lo stabilimento deve essere spostato altrove, dicono i consiglieri grillini Elisa Becherini, Mario Settino e Francesco Serretti in una mozione, ricordando l’incidente dell’11 aprile, con la nube tossica di acido solfidrico che ha investito l'area circostante, conseguenza di un miscelamento tra sostanze incompatibili. I 5 Stelle insistono soprattutto su due aspetti normativi e tecnici: le indicazioni del Regolamento urbanistico, che non prevede la presenza di un impianto industriale ai Polveroni (area residenziale) e il piano grandi rischi applicato al vicino stabilimento Solvay. Elisa Becherini mette l’accento «sul grave ritardo delle "tranquillizzanti affermazioni" delle autorità, rispetto all'incidente, il più grave di una serie di altri eventi di disagio ambientale accaduti nello stabilimento Ecomar di Vada, a partire dall'inquinamento dei pozzi e delle falde acquifere del giugno del 2006».

Attraverso la loro mozione i 5 Stelle chiedono quindi al sindaco e alla giunta di fornire tutte le informazioni e i tempi d’intervento nella risoluzione dell'emergenza, e la convocazione urgente della Commissione 5. «Sappia il sindaco - dice Settino - che non ci fermeremo e porteremo l’argomento all’attenzione dei nostri consiglieri regionali».

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