Il Tirreno

Capire chi siamo, il paesaggio della vite e del vino

di Fabrizio Cavallini
L'autore del libro Aurelio Pellegrini
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L'autore del libro Aurelio Pellegrini

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MONTESCUDAIO. È uscito in questi giorni dalle Industrie grafiche della Pacini editore il libro di Aurelio Pellegrini “Il paesaggio della vite e del vino nelle colline litoranee pisane”. Una “collaborazione di intelligenze e volontà” il sottotitolo che è la definizione che Bettino Ricasoli, protagonista della storia dell'agricoltura e del vino nell’800 toscano, dà della mezzadria. Una definizione che riconduce ad una visione un po’ idealistica, come osserva l’autore, capace tuttavia di prefigurare in maniera esemplare quello sforzo che in meno di un secolo trasformò il paesaggio agrario della zona non solo da un punto di vista estetico, ma soprattutto culturale, capace di coinvolgere le strutture e con esse il modo di vivere, di lavorare e anche di pensare: solo una forte sinergia di intelligenze e volontà, di capitali come pure di mani e braccia esperte poteva portare qualche sparsa vite maritata e quello che a partire dal ‘900 il vino è stato ed è nella vita quotidiana e nell’economia delle colline litoranee pisane.

Il libro, come afferma lo stesso Pellegrini, non è e non vuole essere una storia della vite e del vino, bensì semplicemente una serie di spunti e riflessioni per cercare di capire chi siamo, perché siamo qui e anche per contribuire a conservare una terra che già tanto, purtroppo, abbiamo offeso e che invece dobbiamo difendere e preservare.

La parte della Maremma pisana di cui fanno parte i territori dei comuni di Casale, Castellina, Guardistallo, Montescudaio, Montecatini, Riparbella e Santa Luce alla fine del Medioevo costituiva un’area molto marginale dei domini della Repubblica pisana. Le cose non andarono meglio, alla lunga, nemmeno sotto Firenze.

La svolta si ebbe nel XVI secolo, con il passaggio dai terreni vitati alle vigne e nel ‘800 con la mezzadria si arrivò alla cultura del vino e del paesaggio. Si assiste quindi al grande cambiamento (1951-1971) con la fuga dalle campagne (produzione industriale +87%, agricola -67%) per poi salutare la ripartenza che favorì la nascita di una nuova, più moderna, agricoltura.

L'11 giugno alle 18 la presentazione del libro di Aurelio Pellegrini alla saletta comunale di Montescudaio. Coordinerà Antonio Valentini. Parteciperanno con l’autore Aldo Bonazia, Beatrice Cambi, Luigi Malenchini, Paola Pollina, Roberto Sandri e Luisa Silvestrini. Presente per il saluto il sindaco di Montescudaio Simona Fedeli. Seguirà una merenda presso la cantina Fontemorsi.

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