Sicurezza
Riaperta la via Aurelia ora manca il parcheggio
Chiusa 17 giorni per i lavori di messa in sicurezza del fiume Fine Da completare la segnaletica, parte dell’illuminazione e l’area sosta verso il mare
ROSIGNANO. I tempi sono stati rispettati. E di questi tempi, scusateci il bisticcio di parole, è già una notizia, Ieri pomeriggio intorno alle 17,50, infatti, dopo 17 giorni di chiusura a causa dei lavori di messa in sicurezza del fiume Fine, è stata riaperta al traffico la Via Aurelia in località Galafone, in prossimità dell'intersezione tra via di Pietrabianca e via dei Polveroni. Restano da ultimare - fa sapere l’amministrazione comunale - nei prossimi giorni alcuni dettagli ai margini delle carreggiate stradali e relativi all'illuminazione, ma la mobilità stradale è tornata alla normalità, compresa la percorribilità della pista ciclabile. Prossimamente sarà riaperto agli utenti anche il parcheggio lato mare.
Soddisfatto gli amministratori comunali per il buon andamento dei lavori, che ha permesso di ridurre al minimo indispensabile i disagi per i cittadini. «Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso di ottenere questo risultato- ha dichiarato il sindaco Alessandro Franchi- con particolare riferimento allo staff tecnico di Rfi, che nonostante piccoli imprevisti si è impegnato al massimo per terminare i lavori nei tempi previsti, permettendoci di riaprire al traffico la via Aurelia quanto prima».
Naturalmente l’intervento sul Fine, sebbene una prima parte sia terminata, non si è ancora chiuso. Si tratta di un’opera importante che peraltro ha avuto una lunga fase di gestazione. Nel 2004, del resto, fu finanziato il primo lotto di in progetto globale redatto su affidamento di di Roselectra Spa e Solvay come adempimento alle prescrizioni relative all'installazione e esercizio della centrale turbogas all’interno del parco industriale. Oltre alla progettazione era stato previsto a carico di Roselectra e Solvay, anche un contributo di due milioni di euro che l’azienda (oggi gruppo Suez) doveva versare al Comune di Rosignano al momento dell'inizio di tutto l'intervento».
Una somma che si è andata ad aggiungere agli oltre tre milioni di euro previsti dall'accordo di programma tra Regione e Ministero «e che è servita ad iniziare a lavorare al progetto definitivo. Successivamente il presidente della Regione Enrico Rossi è subentrato al commissario straordinario per le opere idrogeologiche e con l'ordinanza del dicembre 2015 ha disposto di avvalersi di Rfi Spa per la progettazione ed esecuzione delle opere comprendenti anche tutti i lavori per l'ampliamento della sezione idraulica, gli attraversamenti del Fine sia sulla ferrovia che sulla via Aurelia comprese le arginature».
Le prime operazioni hanno interessato la bonifica della zona interessata dal cantiere rispetto alla presenza di ordigni bellici (circa 47mila euro la spesa), i sondaggi del terreno e quelli architettonici (6.000 euro) e lo spostamento del tracciato delle condotte Ineos che da San Gaetano portano all’interno dello stabilimento. Poi il lavoro sul ponte stradale e quello ferroviario. In particolare si parla di ampliamento della sezione idraulica degli attraversamenti del fiume Fine sulla linea ferroviaria tirrenica e sulla strada comunale ex Aurelia e delle arginature connesse. 2 milioni e mezzo sono stati messi a disposizione da Rfi e due milioni da Roselectra che il Comune ha incassato, dopo una lunga definizione di rapporti, il 23 maggio scorso.
Intanto una parte dell’intervento che interessava un tratto di via Aurelia si è chiuso e le auto in transito sulle due direzioni nord sud (e viceversa) non dovranno più prendere il percorso alternativo che devia nella zona Polveroni-Morelline.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
