Sicurezza
“Crescere diritti” da lavoro di gruppo a proposta di legge
Bibbona, protagonista la 3ª A delle medie Cielo D’Alcamo Il lavoro degli studenti selezionato tra 65 progetti in Italia
BIBBONA. Ogni studente ha “adottato” uno dei 30 articoli presenti nella dichiarazione universale dei diritti umani. Lo ha imparato bene e ha deciso di abbinarci un’immagine. Un lavoro di gruppo che per gli studenti della scuola Cielo D’Alcamo di Bibbona si è trasformato nel progetto “Crescere diritti”, scelto a Montecitorio tra ben 65 provenienti da tutta Italia come progetto pilota. E presto diventerà una proposta di legge per introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado come materia curriculare lo studio dei diritti umani.
La mattinata del 7 giugno, presso il teatro La Palestra di Bibbona si è svolta la presentazione ufficiale del progetto “Crescere diritti”. Iniziativa che il 19 ottobre scorso è stata presentata a Montecitorio. Il 16 maggio scorso a Roma, presso il Senato si è svolta la riunione per una proposta di legge affinché nelle scuole di ogni ordine e grado venga introdotta come materia curriculare lo studio dei diritti umani. Iniziativa che segue proprio la traccia di “Crescere diritti” della classe terza A della scuola bibbonese, con la senatrice Enza Blundo, vicepresidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, che ha proposto il progetto come pilota in questo percorso.
Alla riunione erano presenti tra gli altri la presidente dell’Istituto nazionale di pedagogia familiare Vincenza Palmieri, l’ideatore della pedalata longa per i diritti umani fatta per proporre i diritti umani nelle scuole Vittorio Barbanotti e il militante di Amnesty International Roberto Perini. A settembre verrà costituita una commissione e i professori che hanno partecipato al progetto lo presenteranno durante un’audizione pubblica al governo. A metà novembre verrà svolto un convegno sui diritti umani e dei bambini presso il Senato mentre a dicembre gli studenti di Bibbona presenteranno la loro iniziativa. Una bella soddisfazione per la scuola media di Bibbona dove i ragazzi insieme ai professori hanno svolto un progetto nel quale hanno creduto fin dall’inizio.
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