Sicurezza
«Il voto parla chiaro: avevamo ragione»
SANTA LUCE. Antonio Mazzeo risponde soddisfatto dalla sede fiorentina del Pd. Fra tanti ballottaggi che daranno del filo da torcere al Partito democratico e a Renzi, la vittoria di Santa Luce fa...
SANTA LUCE. Antonio Mazzeo risponde soddisfatto dalla sede fiorentina del Pd. Fra tanti ballottaggi che daranno del filo da torcere al Partito democratico e a Renzi, la vittoria di Santa Luce fa sorridere il vicesegretario regionale. Tanto più che sull’elezione nel piccolo litigioso comune pisano, quello delle tessere buddiste per capirci e della spaccatura del partito, Mazzeo ha messo personalmente la sua faccia. Fino a quando, pochi giorni prima del voto, ha smentito le accuse della lista Marini sulle ipotesi di fusione del Comune. «Il responso delle urne è stato chiaro - commenta Mazzeo -: questo risultato vuol dire che avevamo visto giusto nel dare un giudizio politico negativo sull’operato del sindaco uscente. Lui ha detto che avremmo chiuso il Comune, la posta... ma qui di chiuso c’è soltanto il suo mandato amministrativo».
Antonio Mazzeo indirizza parole di grande stima verso Giamila Carli. «La vittoria è merito della Carli, che ha fatto una grandissima campagna elettorale - dice - e ora tocca a lei far rivivere Santa Luce, riportandola al centro delle vita politica e istituzionale. E sono sicuro che farà un ottimo lavoro. Ma questa vittoria è anche la dimostrazione che laddove il centrosinistra è unito vince».
Da Santa Luce a Cecina, dove è in gioco un’altra partita importante per il Pd (commissariato e in cerca di una dirigenza stabile) il nome di Giamila Carli ricorre ancora. Si dice infatti che averla collocata a Santa Luce, svelenisca il clima cecinese spianando la strada al secondo mandato Lippi. Ma qualcuno, tra gli avversari, sostiene che la Carli potrebbe anche tornare in campo a Cecina. Mazzeo la definisce fantapolitica. «Cecina per noi è troppo importante - dice - il nostro obiettivo ora è quello di trovare una soluzione alla crisi del partito e proseguire l’attività amministrativa serenamente. Cecina è strategica nel piano della costa, e il Pd questo lo sa bene». Tuttavia il dirigente regionale non si sbilancia sui tempi di soluzione della crisi. «Ora il Pd toscano - dice - ha un’altra priorità, che sono i prossimi ballottaggi nei grandi comuni. Dopo penseremo anche a Cecina». (m.m.)
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