Il dolore
Eccellenza a porte chiuse se lo stadio non si adegua
Il Comune mette a gara la gestione dell’impianto con tanto di lista dei lavori Gli interventi indicati dai vigili del fuoco devono essere realizzati entro il 30 luglio
CECINA. C’è una tribuna inaccessibile. È quella sul lato est dello stadio Loris Rossetti. L’unico modo per riaprirla al pubblico è che il gestore dell’impianto sia disposto ad accollarsi le spese necessarie per l’adeguamento. Ma non è l’unica magagna. “Si precisa che il totale complessivo degli atleti e del pubblico presente all’interno del complesso sportivo non potrà superare le 99 unità complessive fino all’ottenimento del Certificato di prevenzione incendi, che ne determinerà la capienza massima”. È quanto si legge nell’avviso di selezione con cui il Comune di Cecina punta ad affidare la gestione dell’impianto accollando in capo all’aggiudicatario i lavori di adeguamento del complesso sportivo.
Il problema della tribuna est è emerso dal sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno stilato la lista degli interventi necessari per il rilascio del Certificato prevenzione incendi (Cpi). Nessun guaio strutturale. Tutto dipende dai garage che affacciano su via Catalani, parte della struttura su cui sono costruiti gli spalti. Per sciogliere il vincolo è necessario rendere resistenti al fuoco quei soffitti. Viceversa, per i tifosi quella zona dello stadio sarà vietata. Ma quella tribuna non è l’unica magagna. Tanto che se in assenza del Certificato di prevenzione incendi la capienza massima dello stadio è di 99 persone, tolti i giocatori in campo e i vari addetti iniziare il nuovo campionato di Eccellenza in queste condizioni sarebbe come giocare a porte chiuse.
Nell’avviso di selezione che scade il 21 giugno il Comune di Cecina punta ad affidare la gestione dell’impianto fino al 30 giugno 2022. Ma lo fa prevedendo interventi vincolanti, mentre per la tribuna est lascia la facoltà di adeguarla al nuovo gestore. Anche se chi deciderà di farlo potrà beneficiare del prolungamento della concessione di quattro anni, fino al 30 giugno del 2028. Il canone annuale a base d’asta su cui sono richieste offerte al rialzo è di mille euro.
Ecco gli obblighi con scadenze precise a carico di chi vorrà le chiavi del Rossetti. Stadio che attualmente è in gestione dello Sporting Cecina.Entro il 30 luglio di quest’anno il nuovo gestore dovrà farsi carico degli interventi necessari per ottenere la certificazione a norma dell’impianto elettrico, verificare e chiedere la certificazione di idoneità statica della tribuna centrale, predisporre la segnaletica per individuare le uscite di emergenza e installare gli estintori, ristrutturare i bagni esistenti per il pubblico. Mentre avrà tempo fino al 30 luglio del 2017 per la ristrutturazione dei locali lavanderia e deposito, la sostituzione degli infissi e la manutenzione degli spogliatoi oltre all’installazione di un addolcitore per l’impianto idrico. Nel complesso lavori stimati per 40.000 euro che fanno il paio con il canone a base di gara.
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