Attenzione
Villa Celestina, l’appello ai cittadini
Presto un’assemblea pubblica, il sindaco: «Vogliamo sapere se la gente è favorevole all’acquisizione da parte del Comune»
CASTIGLIONCELLO. Il futuro di villa Celestina è anche in mano ai cittadini. Di fatto dovranno essere loro ad indicare all'amministrazione comunale se proseguire il percorso intrapreso con la Guardia di finanza e il Demanio per l'acquisizione dell'immobile o se, invece, il destino della villa inserita nel parco della pineta Marradi dovrà essere quello di diventare la sede della Tenenza di Finanza. Il sindaco Alessandro Franchi è deciso a chiamare a raccolta, entro due settimane, tutti i cittadini. Un'assemblea pubblica dove lo stesso sindaco, dopo il passaggio istituzionale all'interno del consiglio comunale, spiegherà lo stato dei fatti e i progetti per la villa in stile razionalista ristrutturata anni fa. «La sede della Guardia di finanza a Cecina deve essere lasciata libera - spiega Franchi - i locali sono inadeguati ed hanno lo sfratto». Per questo la stessa Agenzia ha anticipato al Comune di Rosignano la scadenza del contratto. L'intenzione è quella di trasferire all'interno della struttura i locali della Finanza. Una trattativa che va avanti da oltre un anno.
Sfumata l'ipotesi di trovare una nuova sede nel comune di Cecina adesso l'accordo dovrà essere trovato tra Comune di Rosignano, Guardia di finanza e Agenzia del demanio. «La nostra proposta - spiega Franchi - è semplice; si tratta di un'operazione di permuta immobiliare: il comune acquisisce villa Celestina e, in cambio, realizza su terreno pubblico, una nuova caserma per la guardia di Finanza». Un'operazione semplice ma onerosa per le casse comunali. «Per questo, prima di proseguire e decidere - dice il primo cittadino - è necessario improntare un percorso istituzionale che inizierà con una discussione in consiglio comunale e proseguirà con un confronto con i cittadini». Un confronto diretto e leale «per capire, proprio perché si tratta di un'operazione onerosa, se ai cittadini interessi o meno che il Comune acquisisca questa struttura». Da qui la necessità di indire un'assemblea pubblica in programma entro due settimane. «Se i cittadini si esprimeranno a favore dell'acquisizione della villa - prosegue Franchi - andremo avanti con le nostre proposte - altrimenti villa Celestina diverrà sede della Guardia di finanza». Insomma un appello affinché la popolazione esprima il proprio parere. «La mia posizione è nota - continua Franchi - crediamo che la villa inserita in un particolare contesto ambientale e storico quale quello della pineta Marradi, debba essere valorizzata da un punto di vista turistico e culturale. Oltretutto in un momento nel quale stiamo procedendo alla valorizzazione della pineta». I riferimenti sono chiari: il Cardellino, già qualificato gli anni scorsi, il Tennis, riaperto poche settimane fa ed il cui progetto di riqualificazione inizierà a settembre, ma anche il progetto relativo al parcheggio del campo sportivo che sta per essere presentato. «Da un punto di vista progettuale e di rilancio turistico - dice Franchi - non credo che villa Celestina possa essere utilizzata, proprio per l'ambiente nel quale è inserita, come sede di uffici amministrativi che essi siano della Guardia di finanza o di qualsiasi altro ente. Il rischio è quello di perdere, a catena, l'opportunità di altri progetti importanti per la valorizzazione della pineta e di Castiglioncello». Ma, giunti a questo punto, prima di proseguire ed impegnare risorse economiche l'amministrazione chiederà il parere dei cittadini: «Io - conclude - mi adeguerò alle loro scelte».
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