Il Tirreno

Niente bagni nel Seggio Ma è polemica sui cartelli

di Divina Vitale
Niente bagni nel Seggio Ma è polemica sui cartelli

Dopo il caso del cane infettato da un batterio il sindaco fa apporre un cartello «Sul fiume acque non controllate». Le reazioni: «E la spiaggia davanti?»

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CASTAGNETO. Un cartello per invitare a non fare bagni perché le acque non sono controllate. E' la decisione del sindaco di Castagneto Carducci, Sandra Scarpellini, a seguito di numerose proteste che si sono susseguite negli anni e all'ennesimo episodio, un cane che, dopo aver fatto il bagno al fiume del Seggio, ha preso un batterio per cui rischia la vita. Ma la cosa non convince.

«Si vogliono installare dei cartelli per comunicare che le acque del fiume non sono sicure - spiega Riccardo Carpentieri - e si invitano le persone a non balneare all'interno in base al Decreto legislativo che dichiara che non sono controllate. Però si omette di precisare che tale fiume spesso e volentieri sbocca in mare: quindi anche quel tratto di spiaggia viene compromesso, non solo dalla possibile presenza di liquami, ma nel periodo di balneazione, quindi dal 1 aprile al 30 settembre anche dalla probabile presenza di acido peracetico, che, leggendo di cosa si tratta, può essere dannoso, provocando irritazioni, corrosione delle mucose, oltre a provocare effetti negativi sulla microflora, microfauna e sugli organismi acquatici. Il risultato è quello di non avere più escherichia coli ma bensì un acido pericoloso. Quali sono quindi le soluzioni? Tenere il seggio chiuso alla foce perennemente ? In questo modo non essendoci più ossigenazione tutto quello che si trova all'interno morirebbe. Ricordo che il mio cane si è tuffato a circa 100 metri dal mare, quindi relativamente vicino alla foce, e in novembre il fiume era aperto così come nel periodo dello sversamento. Ringrazio il sindaco per l'impegno prestato ma onestamente penso che solo i cartelli non saranno sufficienti ad evitare altri spiacevoli inconvenienti, servirebbe un controllo capillare non solo da parte di Arpat ma anche con l'ausilio di laboratori esterni per ulteriori verifiche».

«La qualità dell'ambiente va tutelata al massimo - aggiunge Benito Gragnoli del gruppo di minoranza Insieme per Castagneto - viviamo di turismo e serve maggiore attenzione. Messo che nutro molti dubbi sui parametri di assegnazione della bandiera blu, il problema legato al Seggio è molto grosso. E qui il collegamento con i problemi al depuratore è d'obbligo. Come più volte ho solleticato a questa amministrazione comunale. Si vieta i bagni e la pesca? Bisogna rivedere il sistema ambientale del comune, fulcro del nostro vivere il territorio».

«Forse non ci si capisce -ha chiosato il sindaco- da aprile a ottobre ci sono per legge tutti i controlli del caso nei punti mare prestabiliti, tra cui davanti al Seggio. Fuori dalla stagione di balneazione chiaramente chi pesca o fa altro sa da sé che non ci sono. Ma questo non da noi, ovunque. A meno che non ci siano allevamenti ittici o cose simili, dove immagino ci siano altre specifiche prescrizioni. L'incipit " con un cartello di risolvere...» seppur posto a suggerire che il Comune e Arpat forse minimizzano, in realtà è giusto. Noi non abbiamo altro da fare che dare corretta informazione sul fatto che lì le acque non sono controllate, come deve essere. Quella che stanno portando avanti è una sterile polemica fondata sul nulla. Chi fa il bagno nei fossi o peggio lo fa fare a figli o animali domestici è davvero "poco accorto". Se si vuole insistere....insistiamo".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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