Proteste
Seggio, l’acqua non è controllata
Castagneto, il Comune metterà un cartello per avvisare che la balneazione nel fosso non è sicura
CASTAGNETO CARDUCCI. Un cartello. Non fate il bagno nel Seggio. Questo il messaggio. La ragione dell’avviso? La balneazione nel fosso non è sicura, quelle acque non sono controllate. Può bastare ad arginare la criticità? E soprattutto i problemi segnalati a ripetizione da chi frequenta quel tratto di spiaggia?
«Posizioneremo un cartello che avvisa che la balneazione nel fosso non è sicura perché le acque non sono controllate ai sensi del decreto legislativo 116/2008 e del decreto ministeriale del 30 marzo 2010. Il buon senso, per primo, dovrebbe suggerire di non fare il bagno nel fosso, siano persone o animali». Così il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini.
Ad accendere i riflettori sulle acque del Seggio è stata la scelta di Arpat di non eseguire i campionamenti in concomitanza degli sversamenti di liquami dovuti al guasto della rete fognaria all’inizio dell’anno. Analisi richieste a più voci e in forma scritta all’Agenzia regionale da Riccardo Carpentieri. A cui è stata recapitata una missiva in cui Arpat precisa che “nel momento del sopralluogo erano presenti anche i tecnici Asa e la polizia municipale mentre erano in atto le operazioni di aspirazione dei liquami dai tombini che poi veniva conferito al depuratore Casone (attività autorizzata dalla Provincia atto n.34 dell’8/3/2013). Accertata la provenienza e la tipologia non hanno ritenuto necessario il campionamento”.
«Arpat nella nota inviata al signor Carpentieri spiega molto bene di non avere eseguito campionamenti nel Seggio in quanto tale intervento non rientra tra i 228 punti di campionamento sui corsi d’acqua individuati dalla Regione Toscana – afferma il sindaco Scarpellini –. Il fosso non ha quindi connessi obblighi di controllo delle acque. Posizioneremo un cartello che avvisa che la balneazione nel fosso non è sicura perché le acque non sono controllate». E a proposito del depuratore del Casone: «È autorizzato dalla Provincia allo scarico dei reflui di depurazione delle acque superficiali nel Seggio ma tale scarico deve rispettare i limiti previsti dal decreto legislativo 152 del 2006. Per quanto riguarda il parametro degli escherichia coli il limite è fissato dall’autorizzazione in 5.000 Ufc/100 ml da rispettare nella stagione balneare, che va dall’1 aprile al 30 settembre, periodo nel quale su tale scarico viene effettuata la disinfezione con acido peracetico».
A proposito degli sversamenti di inizio anno. «Come ha scritto Arpat, nei giorni dello sversamento di acque nere, provenienti dalla rete fognaria che aveva avuto un’importante rottura, con fuoriuscita del liquame, non sono intervenuti a fare analisi, perché è assolutamente evidente che vi fosse escherichia coli nelle acque – conclude –. La rottura si è verificata a fine febbraio fuori da quei tempi di stagione balneare. Quindi, non vedo altra cosa da fare che rispettare le norme, esercitare il controllo sempre secondo normativa e cogliere l’occasione a invitare i cittadini e turisti a utilizzare il buon senso, evitando di mettere in potenziale condizione di non sicurezza e pericolo persone e animali».
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