Il Tirreno

«Santa Luce, centro di tutela ambientale» Le scelte di Carli

«Santa Luce, centro di tutela ambientale» Le scelte di Carli

La candidata a sindaco del paese punta sull’incremento della raccolta differenziata e sulle biomasse

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SANTA LUCE. La lista “Insieme per Santa Luce” cerca l'avanguardia nel campo della tutela ambientale. «Uno dei punti salienti del mio programma - si legge in una nota della candidata a sindaco Giamila Carli - punta a far sì che Santa Luce diventi un comune all'avanguardia nella tutela ambientale. Gli insediamenti umani e produttivi troveranno una sintesi armoniosa con l'immenso patrimonio paesaggistico e naturalistico del nostro territorio. La raccolta differenziata non è un optional, ma un obbligo di legge. La Regione Toscana prescrive precisi obiettivi di raccolta differenziata da raggiungere nei bacini provinciali (70% di effettivo riciclo entro il 2020): se tali obiettivi non sono raggiunti, si rischiano penalità collettive (secondo il principio chi più inquina più paga). Per questo, ma soprattutto per ragioni di civiltà ambientale, vogliamo incrementare la raccolta differenziata».

Secondo Carli «si tratterà, dunque, di riattivare un canale di dialogo proficuo con la Rea, rispolverando progetti mai presi in considerazione. Vien da sé che la cultura del riciclo dei rifiuti nasce dalle scuole, con le quali predisporremo progetti di educazione ambientale. I ragazzi cresceranno con una sensibilità maggiore che in passato, consapevoli che i rifiuti - se diversificati e trattati - rappresentano una fonte di ricchezza. Il territorio, attraverso l'impegno di decine di giovani, ha già iniziato una riflessione sulla cultura dell'ecosostenibilità, del vivere "green", della valorizzazione dei prodotti biologici e locali e delle energie alternative che intendiamo sostenere».

La candidata a sindaco per “Insieme per Santa Luce” sottolinea che «i cittadini saranno stimolati alla raccolta differenziata da sistemi premiali. Da sindaco m'impegnerò a far ripartire l'impianto a biomasse per produrre energia elettrica, a ridurre gli imballaggi e incoraggiare l'uso "alla spina" di alcuni prodotti (ad esempio i detersivi), a progettare e a realizzare un'isola ecologica dimensionata alle esigenze locali. Per quanto riguarda i fornitori di attrezzature di giochi per bambini e parchi, saranno privilegiate quelle ottenute con materiali riciclati».

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