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Morì per aiutare un ferito «Grazie, giovane eroe»

Morì per aiutare un ferito «Grazie, giovane eroe»

Scoperta una targa ricordo per Massimiliano Oretti, nella piazza a lui dedicata La dedica: «Un tempo prato dei tuoi giochi, ora è luogo della tua memoria»

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CECINA. Con poche ma significative parole il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, ha ricordato ieri mattina Massimiliano Oretti, al quale è stata dedicata una targa nell'omonima e moderna piazza. Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili e militari, oltre alla famiglia e agli amici di una vita, arrivati con le auto da rally. Il ricordo è ancora vivo, così come il dolore, perché Massimiliano è morto a soli 25 anni, il 27 dicembre del 2000, investito da un'automobile mentre cercava di soccorrere un ferito. Un gesto non comune, proprio di una persona generosa e altruista. «Ringrazio tutti voi - ha detto il fratello Emanuele - per essere intervenuti numerosi a questa giornata, in cui una targa viene dedicata alla figura e alle gesta di Massimiliano. Un luogo che non è soltanto un'opera strutturale, ma un'opera ideale simbolo della sua generosità e del suo atto di estremo altruismo. Un saluto grato va alle autorità civili e all'amministrazione, oltre alle autorità militari e religiose presenti, a partire da don Pietro Menciassi, parroco del Palazzaccio, e a tutte le persone e gli amici di Massimiliano, che hanno lavorato affinché questa piazza fosse a lui dedicata». Emanuele, che ha partecipato insieme ai familiari, ha ringraziato chiunque abbia collaborato alla realizzazione della mattinata e alla cerimonia. «A queste persone va il benvenuto mio e della mia famiglia. La vostra presenza attribuisce un significato particolare a questa giornata, memorabile nei nostri cuori. E' con lieta riconoscenza che vi salutiamo». Parole scritte dopo profonda e non semplice riflessione, e lette di fronte a cittadini che, in silenzio, le hanno ascoltate prima del lungo e spontaneo applauso, non privo di momenti di commozione. Il sindaco, i familiari e gli amici intimi hanno dunque scoperto la targa, fasciata dalla bandiera italiana. «A Massimiliano Oretti - si legge - nostro concittadino, deceduto a 25 anni investito da un'auto mentre prestava soccorso a un ferito». E sotto, altre due righe: «Questa piazza, un tempo prato dei tuoi giochi, adesso è luogo del tuo ricordo. Famiglia Oretti». Frase semplice che riassume una vita spezzata da un episodio tremendo, accaduto 16 anni fa. Emanuele ha poi suonato la tromba per invitare i presenti a riflettere in silenzio per rendere omaggio a Massimiliano. Gli amici, per ricordarne la passione più grande, hanno acceso i motori delle auto da rally, parcheggiate all'ingresso della piazza, affinché i ricordi rimangano scolpiti nella memoria di chi lo ha conosciuto e apprezzato. (m.f.)

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