Sicurezza
Caso parco eolico Pennesi ribatte «Solo scaricabarile»
SANTA LUCE. «Nostro malgrado dobbiamo rispondere alla confusione generata sulla questione dei proventi sull'eolico a Santa Luce, questione abbandonata per anni dal duo Marini-Bertoli oggi di estrema...
SANTA LUCE. «Nostro malgrado dobbiamo rispondere alla confusione generata sulla questione dei proventi sull'eolico a Santa Luce, questione abbandonata per anni dal duo Marini-Bertoli oggi di estrema attualità visti i mancati introiti e l'evidente per noi danno erariale». Federico Pennesi, consigliere della lista di minoranza “Santa Luce domani”, torna sulla vicenda dell’olico.
«La politica dello scaricabarile - scrive - e di bugie create ad arte per spostare le responsabilità di mancate scelte di questa amministrazione è ormai giunta al culmine dell'indecenza». Poi Pennesi enumera una serie di punti, che a suo dire sono «mancate scelte del sindaco: scaricata la responsabilità della mancata presentazione del bilancio consultivo 2015 sull'ufficio ragioneria, scaricata la colpa del prosciugamento del lago di Santa Luce nel 2012, dopo essere stato sollecitato da molti cittadini ad intervenire la responsabilità è stata appioppata alla Lipu per non aver sorvegliato». Ancora, secondo il consigliere di minoranza è stata «scaricata la responsabilità sul vigile per i lavori al Circolo Arci di Santa Luce, per i lavori elettorali da realizzarsi nottetempo senza preavviso per i gestori, scaricata la responsabilità a mistificazioni della minoranza, sui debiti sul bilancio di previsione 2016-2018 approvato da aprile 2016, per 500.000€ nel 2015 e ulteriori 800.000 nei prossimi due anni, scaricata la responsabilità sui mancati introiti dell'eolico all'amministrazione precedente che a dire di Marini non avrebbe scritto bene la convenzione. Marini si è però dimenticato di compiere atti ufficiali per diversi anni a tutela degli interessi economici del Comune. Il nostro gruppo “Santa Luce Domani” ha nell'ultimo consiglio di aprile 2016 approvato un atto di indirizzo dove abbiamo dato mandato agli uffici di chiedere lumi ad alcune università italiane su un documento. I fatti sono che questo documento redatto in inglese giace in Comune da alcuni anni perché nessuno riesce a tradurlo. Concludiamo ricordando a Marini e Bertoli che chi amministra deve decidere e parlare per atti amministrativi, non farlo non li esime da responsabilità».
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