Il dolore
Un residence da 40 posti per coppie di anziani
Inaugurata ieri la nuova struttura dell’istituto Iacopini, che sarà aperta da luglio Tantissime persone alla cerimonia, coi tre sindaci che hanno seguito il progetto
CECINA. Il nuovo residence “Villaggio della Vita”, affiancato all’Istituto Iacopini, prende forma: la struttura è pronta, i 19 bilocali e gli spazi comuni arredati. Una nuova formula di assistenza per gli anziani, rivolta alle coppie, con un servizio diversificato a seconda delle esigenze, dalla sistemazione in affitto fino al trattamento di tipo alberghiero.
Le suore dell’Addolorata Serve di Maria di Pisa, che gestiscono l’Istituto Iacopini, hanno voluto che la struttura fosse inaugurata il 31 maggio, ieri, in occasione della festa della Visitazione della Madonna. Una cerimonia a cui hanno assistito centinaia di persone, presieduta dalla madre generale della congregazione, che ha sede a Pisa e una struttura internazionale, presenti il vescovo di Volterra monsignor Alberto Silvani, numerosi rappresentanti politici e istituzionali. In prima fila i tre sindaci che hanno seguito il progetto, realizzato negli ultimi tre anni, ma l’iter per la sua approvazione è iniziato nel 2001, sotto l’amministrazione di Paolo Pacini, per proseguire con Stefano Benedetti e finire con l’attuale amministrazione guidata da Samuele Lippi.
Un progetto nato grazie a una donazione di cui hanno beneficiato le suore dello Iacopini (la donatrice è la stessa che dà il nome all’istituto di via Ginori): 13 ettari di terra, di cui 10 sono stati ceduti al Comune che li ha inseriti nei confini del parco fluviale; del rimanente una parte è stata destinata a una lottizzazione residenziale per finanziare il villaggio. Circa 3000 metri quadrati di strutture, con 19 appartamenti da 60 metri ciascuno (senza barriere, arredati e autonomi), due sale polivalenti, giardini e porticato coperto, palestra, spazi per servizi comuni, ambulatori medici e parrucchiera. Il progetto prevede anche la realizzazione di una piscina e di una chiesa. Seguito dal geometra Giovanni Fabiani, e realizzato da imprese locali, l’intervento è costato circa 3 milioni di euro. Gli appartamenti, per i quali ci sono già richieste, saranno fruibili da luglio (manca l’allaccio del gas).
Una formula innovativa, come l’hanno definita i progettisti e il sindaco Lippi, ringraziando i suoi predecessori, perché si rivolge ad anziani autosufficienti, o quasi, con una formula variabile a seconda delle esigenze, garantendo servizi a richiesta (mensa, pulizie, supporto assistenziale) ma anche la possibilità di una sistemazione autonoma.
La cerimonia di ieri si è conclusa con un momento di spettacolo, protagonisti alcuni giovani della comunità Il Cenacolo.
Maria Meini
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