La manifestazione
Pd, Bacci vuole un traghettatore
All’assemblea il segretario provinciale propone una soluzione anti-crisi
CECINA. Lorenzo Bacci ha presieduto lunedì sera l’assemblea del Pd cecinese. Dopo che l’assemblea commissariata ha “licenziato” i commissari ci prova direttamente il segretario della Federazione a ricucire lo strappo. Impresa ardua. Perché alla proposta di Bacci di trovare almeno un presidente pro tempore la risposta è stata picche. E allora nominiamo un coordinamento che traghetti il partito fino al congresso, ha suggerito Bacci, che ormai secondo le linee di Renzi sarà rinviato a dopo l’estate - si parla di ottobre, novembre - ma l’assemblea ha rimandato il compito al mittente. Ci provi lo stesso Bacci, insomma, a trovare uno o più nomi che mettano tutti d’accordo. E già la sinistra del partito è sul chi va là perché teme che il segretario provinciale individui solo renziani doc.
Difficile fare nomi. Per il ruolo di traghettatore servirebbero persone superpartes, si potrebbe pescare dai senatori, o ancora qualcuno fuori dalla dirigenza storica del Partito democratico cecinese. Le indiscrezioni indicano i soliti ex sindaci, Vanni, Benedetti o Pacini (che però hanno già declinato l’invito nei mesi scorsi). C’è chi parla del presidente del consiglio comunale Valori, ma pare ipotesi poco praticabile per il doppio incarico; si parla anche di Vincenzo Argentieri e tra le donne di Katia Calderone. Tra i papabili anche l’ex socialista Antonio Costantino. Ma sono tutte ipotesi. L’unica certezza è la gatta da pelare di Bacci, che ha aggiornato l’assemblea a metà giugno. Sperando per quella data di aver individuato un percorso condiviso. Ma dovrà tornare alla prova dell’assemblea. (m.m.)
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